Zeppole a tutte le ore del giorno

Zeppole a tutte le ore del giorno

Le zeppole si mangiano a colazione, per merenda, ma anche e soprattutto di notte, dopo una serata passata fuori con gli amici (o almeno quelli più golosi e tentatori). Da non confondersi con quelle di San Giuseppe, che si mangiano principalmente in occasione della festa del papà, queste zeppole si mangiano tutto l’anno e a tutte le ore.

Nelle varie zone della Campania le troverete con nomi diversi: mentre a Napoli sono diffuse con il nome di graffe, chi è di Salerno e provincia (come me) le conosce principalmente come zeppole. In ogni caso, potrete trovarle quando e come vorrete: bar, pasticcerie o addirittura apposite zeppolerie assicurano fino a tarda serata l’immancabile spuntino. Un sofficissimo dolce a forma di ciambella, fritto al momento, ricoperto di zucchero ed eventualmente ripieno con creme di ogni tipo: nocciola, cioccolato bianco, cioccolato fondente, doppio cioccolato, limone, pistacchio… Un rito sociale importante quanto il caffè post cena di mezzanotte: non si torna a casa prima di aver mangiato una zeppola o un cornetto.

Una lunga lievitazione in un luogo che possa garantire una temperatura costante è fondamentale per ottenere un risultato davvero soffice. Per questo, le zeppole / graffe di dimensioni più grandi che si trovano nelle pasticcerie e nei bar non vengono mai replicate a casa, dove tradizionalmente se ne prepara invece una variante. Oltre alla dimensione ridotta, la differenza sta negli ingredienti: la variante casalinga prevede anche l’utilizzo delle patate.

Qui sotto, la ricetta delle irresistibili graffe napoletane o zeppoline dolci, da mangiare appena fritte!

Zeppole o graffe napoletane
Zeppole o graffe napoletane

La ricetta tradizionale delle zeppole o graffe napoletane

Ingredienti

500 g Farina 00
250 g Patate
70 g Latte
50 g Zucchero
50 g Burro
25 g Lievito di birra
3 Uova
Scorza di un limone
Olio per friggere
Sale

Procedimento

Lessate le patate già pelate e schiacciatele, aiutandovi con una forchetta. Sciogliete il lievito nel latte a temperatura ambiente.

Sbattete le uova con lo zucchero, il burro morbido, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Aggiungete al composto il latte con il lievito e mescolate con una frusta. Unite le patate schiacciate e la farina, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprite l’impasto con un panno e fate riposare per 30 minuti.

Formate le graffe creando cilindri di 2-3 cm di spessore e richiudeteli per creare la classica forma a ciambella. Adagiate le graffe su una teglia con carta da forno precedentemente cosparsa con un po’ di farina, in modo che non si attacchino. Coprite con un panno e fate riposare per circa 2 ore.

Friggete poche zeppole alla volta, in una padella ampia con abbondante olio: basteranno un paio minuti per lato, finché non saranno dorate. Ricordate che è importante cambiare spesso l’olio della frittura e che le zeppole non sprofondino sul fondo della padella, ma restino a galla.

Fate asciugare sulla carta da cucina, tuffatele nello zucchero semolato (o a velo), ricoprendole totalmente, e servitele subito. Un’idea? Potete unire allo zucchero un po’ di cannella per aromatizzare!

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