Wine resort, il gusto di svegliarsi in vigna

Wine resort, il gusto di svegliarsi in vigna

Castello di Gabbiano, les Collectionneurs
Relais 1888
Borgo Nonino
Locanda Sandi
Venissa (foto Mattia Mionetto)
Serego Alighieri
Borgo San Felice
Casadonna (foto Matteo Carassale)
Dievole
Castello Di semivicoli, Les Collectionneurs
Prime Alture Wine Resort, les Collectionneurs
Tenuta Podernovo
Roccafiore
L’Albereta
Vinilia Wine Resort
Tenuta di Artimino
Dattilo (foto Brambilla Serrani)

La serata si è conclusa sorseggiando un calice di ottimo vino; la mattina seguente inizia aprendo la finestra e lasciando spaziare lo sguardo sulle vigne da cui quel calice è nato. Quella proposta dai wine resort è un’ospitalità a tutto tondo, che coccola e aiuta a rilassare, che porta a conoscere il mondo del vino e a capirne i tempi e i profumi, che sa accostare il bere bene e il mangiare bene con il desiderio di evasione. Per questo è molto più che una moda, e per questo sono sempre più numerose le strutture dove provare questa esperienza.

Relais 1888, tra i filari di Lambrusco

Tra le Colline Matidilche in Provincia di Reggio Emilia, l’Azienda Agricola Venturini Baldini dà vita ogni anno a una produzione di 110.000 bottiglie di lambruschi e spumanti di altissima qualità. Nei suoi terreni le uve autoctone, tipiche dell’area del Lambrusco e dei Colli di Canossa e Scandiano, convivono in armonia accanto alle uve internazionali: i filari si susseguono a perdita d’occhio tra i frutteti, alternandosi a praterie incolte, querce secolari, fitti boschi. Questo è il paesaggio che fa da cornice al Relais 1888, dove la fiabesca idea di poter soggiornare tra i vigneti e il profumo di mosto cotto diventa realtà. I lavori appena ultimati, sia nelle 11 camere sia nella piscina, hanno perfezionato l’offerta di un luogo pensato all’insegna dell’eleganza e dell’accoglienza. Lo staff, insieme alla titolare, è sempre entusiasta di guidare gli ospiti alla scoperta della tenuta, della cantina e dell’acetaia, e di accompagnare i visitatori nelle degustazioni.

Locanda Sandi, l’incanto di Valdobbiadene

C’è un posto dove le viti ricoprono anche le zone più impervie, tratteggiando il paesaggio e colorando un anfiteatro naturale. Qui, a Valdobbiadene, in provincia di Treviso, si trova Locanda Sandi, che accoglie gli ospiti in sei camere, con arredi e colori diversi, nello stile della campagna veneta di inizio Novecento. Le visite alle secolari cantine sotterranee dell’azienda vitivinicola Villa Sandi e la scoperta di un territorio che ha tanto da raccontare sono tra le esperienze imperdibili, accanto all’assaggio dei piatti tipici (primi piatti con erbe spontanee di stagione, spiedo e carni alla brace, ed un originale tiramisù sono, oltre alle lumache, tra le specialità). Ovviamente i piatti sono accompagnati dai vini di Villa Sandi: oltre ai rossi con affinamento in barrique, le raffinate bollicine dello spumante metodo classico “Opere Trevigiane”,  affiancano quelle fresche e fruttate del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e dell’Asolo DOCG.

Casale Podernovo, lo charme delle colline pisane

Tutto l’incanto dei colli toscani, tra borghi e uliveti, a poca distanza dal mare e dalle città d’arte più famose – Pisa, Firenze e Siena – in una terra ricca di bellezza e di storia. Qui sorge il Casale Podernovo, su un colle tra le viti. Soggiornare nel grande casale padronale, restituito al suo originale splendore, e nelle case dei fattori, anch’esse restaurate e poi abbellite, significa immergersi nel lusso della vera ospitalità toscana e in una cultura del vino che è parte integrante di questa regione: la Tenuta Podernovo è uno splendido poggio vitato nel comune di Terricciola, dove si respira la passione e la tradizione per il vino della Famiglia Lunelli: un assaggio dei vini prodotti dall’azienda è di rigore.

Prime Alture Wine Resort, l’Oltrepò à la carte

A Casteggio, in provincia di Pavia, tra le vigne dell’Oltrepò la famiglia Lechiancole accoglie i viaggiatori nell’eleganza informale del Prime Alture Wine Resort, membro di les Collectionneurs. Cotto e travi in legno donano carattere alle sei accoglienti camere arredate a tema, ognuna dedicata a un vino. Le grandi vetrate sono le protagoniste del ristorante, ricavato nell’antico fienile e aperto su un’ampia terrazza esterna, mentre l’abbraccio dei vigneti circonda la bio-piscina. Dal pregiato pinot nero, all’immancabile Barbera e Bonarda e al metodo classico, i vini sono al centro di degustazioni, e accompagnano le specialità della cucina del territorio.

Borgo Nonino, tra vigne e alambicchi

Chi dice Nonino dice grappa. E a Pavia di Udine, a pochi passi dalla distilleria, il Borgo Nonino offre la possibilità di immergersi nella natura friulana e nella cultura antica della grappa. Tra le vigne, i boschi e i frutteti, l’ottocentesco casale unisce modernità e tradizione, confort e raffinatezza, ed è base ideale per esplorare un territorio che rivela molte sorprese. Non solo: soggiornando al Borgo non si può perdere l’occasione di esplorare l’universo della grappa, dalle vigne agli alambicchi discontinui artigianali, passando per le cantine da invecchiamento sotto sigillo per arrivare al momento della degustazione e al brindisi.

Castello di Semivicoli, tra la Maiella e l’Adriatico

Casacanditella, provincia di Chieti. Residenza baronale seicentesca sulle colline abruzzesi, tra la Maiella e la Costa Adriatica, Il Castello di Semivicoli, membro di Les Collectionneurs, racchiude il fascino di un esclusivo wine resort e la storia di una casa vinicola e della famiglia Masciarelli. I dettagli delle architetture, l’eleganza delle stanze, la vista panoramica, la bellezza della grande piscina immersa tra rigogliosi filari e ulivi: tutto concorre a creare un’atmosfera unica. Naturalmente gli ospiti hanno la possibilità di visitare i vigneti per comprendere e apprezzare il lavoro che dalla terra porta l’uva a trasformarsi in vino.

Tenuta di Artimino, una villa medicea tra i vigneti

Natura e storia, cultura e benessere, buona tavola e ovviamente buon vino. La Tenuta di Artimino è un luogo magico: lo sguardo spazia sulla campagna toscana, sui vigneti e sugli oliveti, sui campi e sui boschi, mentre il lusso coccola tutti i sensi. L’enoturismo è uno dei fiori all’occhiello della Tenuta, che propone tante attività, a partire dalle degustazioni nei saloni di Villa Medicea La Ferdinanda, patrimonio Unesco, per arrivare allo chic-nic con sommelier privato; ancora, da non perdere il tour dei vigneti in e-bike o in jeep e la cooking lesson con il l’executive chef, con pranzo a seguire abbinato ai vini della Tenuta. Completa l’offerta un’area della SPA dedicata alla vinoterapia per rilassarsi sorseggiando un calice di Carmignano DOCG.

L’Albereta, benessere in Franciacorta

Un relais di charme con SPA in una villa padronale dei primi del Novecento: questo è l’Albereta, e molto di più. È il luogo dove rilassarsi guardando i vigneti, i pini, le magnolie, i tigli, e spingendo lo sguardo giù fino al Lago d’Iseo, dove farsi coccolare nell’Espace Chenot Health Wellness SPA. Senza dimenticare il parco e la Vigna Leone, che si estende, con circa un ettaro di viti piantate più di venti anni fa, nel cuore del grande giardino nel quale si cela il Relais. Molte camere si affacciano su questa vigna, che prende nome da un vecchio giardiniere e dà nome a uno Chardonnay. Perché il vino è cifra del territorio e del relais, come testimoniano le cantine di Bellavista e Contadi Castaldi di Franciacorta.

Borgo San Felice, un villaggio nel Chianti

Secoli di storia sono passati tra le mura di pietra di questo villaggio medievale, che oggi si aprono all’ospitalità. Borgo San Felice è, dalla sua apertura nel 1991, un albergo diffuso e, dal 1992, unico Relais & Châteaux del Chianti Classico: è un albergo a 5 stelle, con 2 ristoranti, piscina, palestra, campi da tennis, SPA e soprattutto è  un Wine Resort, circondato da vigneti. Oggi l’azienda Agricola San Felice vanta 20 etichette di vini, che nascono oltre che nella Tenuta S.Felice, anche nella Tenuta Campogiovanni, a sud di Montalcino e nella Tenuta Bell’Aja, nel territorio di Bolgheri.

Serego Alighieri, con Dante nella Valpolicella

Anno Domini 1353: Pietro Alighieri, figlio di Dante, acquista una incantevole tenuta adagiata sulle colline della Valpolicella, che già all’epoca era nota per l’eccellenza dei suoi vigneti. Ancora oggi la magnifica dimora, che ha iniziato ad assumere l’attuale fisionomia a partire dal Cinquecento, è abitata dai discendenti del Sommo Poeta, che aprono le porte ai visitatori. Alloggiare nella foresteria significa immergersi nella storia, oltre che nell’abbraccio delle vigne e nelle tradizioni della Valpolicella. Imperdibile la visita alle cantine, così come la degustazione dei vini Serego Alighieri e Masi. E per godere della natura circostante, una passeggiata nel parco, tra gli alberi maestosi e i percorsi che si snodano tra prati e vigneti.

Castello di Gabbiano, nel cuore del Chianti

Cento ettari di vigneti, uliveti e boschi nel Chianti Classico abbracciano il Castello di Gabbiano. Sorto nel 1124, presenta un’architettura peculiare, che risale per la maggior parte al XV secolo: oggi le sue antiche mura accolgono gli ospiti in ambienti raffinati. Il castello, membro di les Collectionneurs, offre 11 camere finemente arredate e 5 appartamenti ricavati dalla ristrutturazione delle case coloniche della tenuta. Un team di esperti è sempre a disposizione per guidare gli appassionati nella visita delle cantine e nella degustazione del pregiato Chianti Classico DOCG, ma anche Riserva e Grand Selezione. Per completare l’esperienza, si possono gustare le specialità della chef, strettamente legate al territorio e alla stagionalità dei prodotti. Senza dimenticare che da Mercatale Val di Pesa si possono visitare comodamente splendidi borghi toscani e la bellezza senza tempo di Firenze.

Venissa, le vigne riflesse nella laguna

Nell’isola di Mazzorbo da secoli le vigne sfidano il sale e l’acqua alta: unico il vino che qui nasce, e unico il paesaggio che qui si può ammirare. Mentre la luce gioca a creare riflessi sull’acqua, si può riposare nelle stanze sospese tra il verde delle vigne e il blu della laguna, provare il ristorante stellato o degustare un calice di vino. E in pochi minuti di vaporetto si raggiunge piazza San Marco.

Dattilo, essenza di Calabria

Un ristorante stellato e un agriturismo con 10 camere, tra vigneti, agrumeti, uliveti e orti. Colori e profumi che tratteggiano il carattere di Dattilo, a Strongoli (KR). La vicinanza del mare, l’atmosfera mediterranea, la semplice raffinatezza delle stanze, la possibilità di assaggiare la cucina indimenticabile di Caterina Ceraudo e di degustare i vini prodotti dalla famiglia Ceraudo: tutto è parte di un’esperienza unica.

Vinilia, uno sguardo sul Primitivo di Manduria

È qui, si dice, che è nato il Primitivo di Manduria, vitigno simbolo della terra di Taranto. E le vigne di Primitivo sono cornice e anima per Vinilia Wine Resort, meraviglioso castello in stile neo medievale, restaurato nel segno della consapevolezza etica volta alla tutela e alla conservazione attiva del patrimonio identitario locale. Eleganti le camere, imperdibile il ristorante, che propone una cucina di carattere, pulita, passionale e concreta, profumata di mediterraneo e realizzata con ingredienti provenienti dall’orto del Castello e con prodotti selezionati. E dove si possono assaggiare i vini biologici frutto dei terreni della proprietà.

Roccafiore, uno chalet tra le vigne

La vista mozzafiato su Todi è il biglietto da visita del Country Chic Resort Roccafiore. Vigne e fiori fanno da sfondo a un soggiorno indimenticabile. Tutte le camere offrono relax e raffinatezza, ma un’esperienza unica è quella offerta dal wine chalet: un piccolo, intimo, autentico chalet letteralmente avvolto dalla natura. I boschi di querce e i vigneti che lo circondano sono teatro per meravigliose passeggiate, il calore degli arredamenti esalta il senso di privacy per chi vi soggiorna. Senza rinunciare alle tante attività proposte dal resort: visite guidate e degustazioni, nordic walking in vigna, picnic e safari, sempre in vigna.

Casadonna, stelle e viti d’Abruzzo

Quando si dice Casadonna, si pensa subito al ristorante Reale di Cristina e Niko Romito con le sue tre stelle Michelin. Ma non c’è solo quello. La struttura, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, un tempo ospitava un convento; la tenuta comprende un vigneto sperimentale, un frutteto e un giardino di erbe aromatiche e spontanee. L’attenzione nel restauro dell’edificio cinquecentesco e la cura dei dettagli rendono perfetta la fusione tra natura e architettura. Al mattino dopo una cena d’autore, svegliarsi guardando il vigneto è il coronamento ideale: un vigneto eroico, posto com’è a 860 metri sopra al livello del mare, oltre che un vigneto sperimentale, dove si raccoglie prevalentemente a Pecorino, varietà autoctona abruzzese.

Nella gallery in alto, le foto dei wine resort.

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