Vrascioli calabresi, più facile a farsi che a dirsi!

Vrascioli calabresi, più facile a farsi che a dirsi!

Vrascioli calabresi: le origini del nome
Vrascioli calabresi: le origini del nome
Vrascioli calabresi: un must della cucina meridionale

Avete presente quelle ricette che fanno subito casa, che quando entri dall’uscio, le riconosci dall’odore? Ecco, i vrascioli  sono una di queste. Comfort food facile da preparare, queste polpette di carne trita di origine calabrese vengono chiamate anche “vrascioli da nanna”, proprio perché non era difficile che le nonne le preparassero la domenica mattina, per servirle a pranzo.
Nella nostra gallery, trovate qualche curiosità a proposito dei vrascioli, mentre qui sotto vi diamo gli ingredienti e il procedimento per preparare i vrascioli calabresi in casa.

La ricetta dei vrascioli calabresi

Ingredienti

Per preparare i vrascioli calabresi vi occorrono: 500 gr di carne trita (secondo la tradizione, metà di manzo, metà di suino); pane raffermo ammollato qb; formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino) qb; 2 uova; prezzemolo tritato; uno spicchio d’aglio; olio extra vergine di oliva e sale qb.

Procedimento

Unite in una ciotola la carne macinata, il pane raffermo strizzato, le uova, il formaggio grattugiato, il prezzemolo e lo spicchio d’aglio, entrambi tritati e sale qb. Impastate il tutto, fino a ottenere un composto omogeneo. Staccate delle palline, formando delle crocchette dalla forma allungata. Friggetele in abbondante olio evo, fino a che non spunti una crosta dorata. Asciugatele con della carta assorbente e servitele calde.

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