Vino e celiachia: le verità nascoste (e i miti da sfatare) | CucinoFacile.it

Vino e celiachia: le verità nascoste (e i miti da sfatare)

«Come riportato nell’ABC del prontuario AIC (Associazione Italiana Celiachia) degli alimenti, vino e spumante sono considerati idonei senza la necessità di trovare la scritta “senza glutine“». Laura Diodovich, Professionista Progetto AFC – AIC Marche, lo afferma con chiarezza. Il vino è sicuro. Ciononostante, chi soffre di celiachia si pone tante domande: basta fare un giro nel web per vedere quanti dubbi e quante insicurezze ci sono a riguardo. Non possono esserci degli additivi a contaminare il vino? Circola voce che si usino farine di frumento per sigillare le botti: è vero? E in particolare per quanto riguarda gli spumanti: i lieviti usati? Sono senza glutine? Abbiamo posto queste e altre domande a due professionisti del settore.

Il vino è senza glutine?

«Per rispondere ai timori dei celiaci riguardo al vino, ebbene sì il vino è un prodotto sicuro per la celiachia». Così risponde Paolo Rivella, winemaker di Tenuta Fertuna, azienda vinicola nel cuore della Maremma toscana, che entrando nel dettaglio spiega: «Almeno per quanto riguarda la maggior parte dei produttori, non si utilizzano prodotti contenenti glutine e derivati di farine cerealicole. Inoltre non mi risulta che ci siano additivi alimentari che lo contengano. Per quanto riguarda la sigillatura delle botti, poi, in epoche remote si usavano le foglie di mais per stagnare i fondi, e non la farina: oggi grazie alla precisione delle macchine e ai mastici enologici non vi è più questa necessità. Ne deriva che il vino rimane una bevanda sicura per tutti: un buon bicchiere di vino fa bene alla vita!»

E gli spumanti?

I celiaci possono stare tranquilli anche su questo: gli spumanti non contengono glutine, anche se per produrli si usano lieviti. Un esempio su tutti, il Prosecco di Masottina, realtà nata e cresciuta nelle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. L’enologo Adriano Dal Bianco infatti spiega: «Utilizziamo prodotti certificati vegan e senza glutine, partendo dai nostri lieviti che sono della famiglia dei saccaromyces e altamente selezionati. Inoltre non facciamo uso di cereali, farine, coadiuvanti, coloranti. L’unico allergene presente nel vino sono i solfiti, che indichiamo in etichetta. In Masottina ci assicuriamo, per preservare il consumatore, che tutti i  prodotti enologici siano privi di allergeni, tra cui il glutine, per godere della piacevolezza delle nostre bollicine». Più in generale, si può affermare con sicurezza che non esiste rischio di contaminazione per quanto riguarda le bollicine, di nessun genere, come sottolineato dal sito di AiC, dove si può leggere, a proposito di spumanti: “il vino viene addizionato di sciroppo e di lieviti selezionati appartenenti al genere Saccharomyces. Saccharomyces cerevisae è infatti il classico lievito della fermentazione vinaria. Questo lievito viene fatto crescere su melasso e quindi non rappresenta un problema per i consumatori celiaci in quanto la crescita su idrolizzati di frumento è da escludere poiché pratica troppo costosa”. Via libera alle bollicine, dunque, dal Prosecco allo Champagne: un brindisi è sempre consentito!

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