Un sautè di vongole fatto a regola d'arte | CucinoFacile.it

Un sautè di vongole fatto a regola d’arte

Le amate anche voi vero? Le vongole, quei molluschi sapidi e sfiziosi, perfetti su un piatto di spaghetti, ma ottimi anche gustati soli, in un guazzetto delicato fatto soltanto di olio e di buon vino bianco. Il sautè di vongole è un piatto semplice da preparare, fatto soltanto di pochi ingredienti di ottima qualità, perfetto come secondo di pesce o anche, in porzioni più piccole, come antipasto. Per farlo a regola d’arte seguite la nostra ricetta!

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Le vongole: quali scegliere?

Le vongole non sono tutte uguali: ci sono quelle più piccole, di solito più saporite ma meno scenografiche, e quelle veraci, con la conchiglia più scura e il mollusco dotato di due antennine nerastre. Le prime sono più facili da trovare e costano di solito qualche euro di meno, le seconde sono generalmente più care. La scelta dipende dal vostro gusto: piatto più saporito o più scenografico? A voi l’ardua sentenza. Ricordate sempre che le vongole devono essere vive e vendute in retine dotate di etichetta che specifichi la provenienza dei molluschi e la data di confezionamento.

Pomodoro sì, pomodoro no

I puristi del guazzetto storceranno il naso alla presenza del pomodoro nel piatto, ma come al solito, le versioni di una ricetta sono sempre moltissime e non è detto che una piccola variazione debba snaturare irrimediabilmente il senso di un piatto. Quindi: se vi piace, aggiungetelo pure, altrimenti lasciate stare e limitatevi a olio, vongole, vino bianco, aglio e prezzemolo. Il risultato sarà strepitoso.

La pulizia delle vongole

La pulizia delle vongole non è un aspetto trascurabile: dovete avere tempo (minimo 2 ore) e pazienza. Le vongole si trovano sui fondali e sono spesso piene di sabbia. Hanno bisogno di spurgare prima di essere cucinate, per evitare quell’effetto sgradevole di sentire i granellini sotto ai denti quando le mangiate. Quindi prendetele, sciacquatele e lasciatele a riposo in una ciotola capiente piena di acqua e di sale per almeno due ore (ricordandovi di cambiare l’acqua almeno due volte). Non basterà un pugnetto di sale: per far si che spurghino, le vongole devono ritrovare il loro elemento naturale, l’acqua di mare. Quindi abbondate considerando di mettere 35 g di sale per litro di acqua. Una volta passate le due ore, sciacquatele sotto l’acqua corrente e verificate con le mani che non ne siano rimaste alcune piene di sabbia.

La ricetta del sautè di vongole

Prendete un chilo di vongole, lasciatele spurgare, sciacquatele e ponetele in una padella capiente sul fuoco perché si aprano. Chiudete con un coperchio e lasciate cuocere per qualche minuto. Quando vedrete che si saranno aperte, spegnete il fuoco e toglietele dalla padella, conservando il liquido di cottura che poi filtrerete. In un’altra padella fate soffriggere due spicchi di aglio. Quando saranno dorati, aggiungete dei filetti di pomodoro fresco (se vi piace) o direttamente le vongole. Unite mezzo bicchiere di vino bianco, e, quando sarà sfumato, il loro liquido filtrato. Fate insaporire per qualche minuto e poi, a fuoco spento, aggiungete del prezzemolo tritato e una manciata di pepe nero. Servite il sautè di vongole su crostini di pane abbrustolito. 

Qualche ricetta con le vongole provata nella nostra redazione