Tutto sul sabich, ricco e saporito panino israeliano

Tutto sul sabich, ricco e saporito panino israeliano

Chiunque si sia imbattuto almeno una volta nella cucina israeliana avrà certamente sentito parlare del sabich, un ricco e saporito panino che racchiude in sé tutto il gusto e la tradizione di quel paese. Questo sandwich, portato in Israele negli anni 50 da immigrati ebrei, ha subito negli anni alcune modifiche, ma è tutt’oggi un piatto rappresentativo dello street food israeliano e oltre a essere molto diffuso nella città di Tel Aviv e in altre zone del Medio Oriente sta lentamente facendo la sua apparizione anche nei menu dei ristoranti di altre parti del mondo.

Storia, origine e curiosità sul sabich

Pochi sandwich al mondo sono tanto profondamente legati alla storia e alla cultura del proprio paese di origine. Le origini del sabich risalgono agli anni 40 e 50 quando gli ebrei emigrati, provenienti dai paesi limitrofi, si trasferirono a Israele, portando con sé ingredienti e aromi tipici dello Shabbat. Quello che era inizialmente un piatto ebraico venne ben presto adattato alla cucina locale, fino a divenire un vero e proprio panino grazie all’aggiunta della laffa, una focaccia simile alla più famosa pita. Il nome del sabich risale al periodo in cui il panino prese piede nella comunità ebraica, e non solo, e iniziò a essere preparato e venduto in qualità di street food presso il chiosco di Sabich Tsvi Halabi. Molti credono, erroneamente, che il nome sia un acronimo dei suoi ingredienti, ovvero salat (insalata), beitzah (uovo) e hazilim (melanzane), mentre altri ancora ritengono che le lettere della radice della parola, ossia S, B e H, compongano la parola “mattina” in arabo, in quanto momento della giornata durante il quale il sandwich veniva tradizionalmente consumato.

Ricetta ed evoluzione del panino israeliano

La ricetta originale del sabich consiste nel farcire una focaccia lafa con melanzane ben fritte, uova sode marroni, insalata israeliana e salsa amba. Secondo la tradizione degli ebrei israeliani di Ramat, che si attengono alla regola ebraica del non cucinare di sabato, le melanzane vengono fritte il venerdì, mentre la notte tra venerdì e sabato venivano lasciate bollire lentamente le uova per un periodo che va dalle 8 alle 12 ore; quello che si ottiene sono le cosiddette uova di haminados, uova sode dal colore marrone che da tradizione, condite con sale e pepe, vengono servite nella colazione del sabato mattina. Gli altri due ingredienti tipici da aggiungere nel panino farcito sono la salsa amba, un chutney fatto con mango verdi acerbi, aceto, sale, peperoncino, curcuma e fieno greco, e l’insalata israeliana, preparata con pomodori, cipolle e cetrioli tagliati a cubetti di piccole dimensioni e conditi con succo di limone, sale e prezzemolo. Sebbene molti ebrei iracheni siano rimasti fedele alla versione originale del sabich, tanti sono gli ingredienti che vengono talvolta aggiunti all’interno della lafa, tra questi l’hummus, la salsa tahini, la salsa verde israeliana detta zhug, patatine, sottaceti, falafel e un’ampia varietà di erbe e spezie. Qualunque sia la variante del sabich prescelto, questo gustoso panino rappresenta un piatto unico ed è in grado di deliziarvi con il suo incantevole equilibrio di sapori e con il suo inconfondibile aroma mediorientale.

Foto: panino israeliano sabich_Eatingeast.jpg

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