Ricette da film: i maccheroni di “Un americano a Roma”

Ricette da film: i maccheroni di “Un americano a Roma”

Si siede a tavola con la sedia rivolta al contrario, il berretto nero e la maglia bianca a girocollo. Poi si versa il latte nel bicchiere, prende un piatto di maccheroni e lo infilza con la forchetta come se stesse sventrando un animale selvaggio. «Io me te magno», dice Nando Moriconi, ossia Alberto Sordi, in una delle scene più famose di Un americano a Roma, film tra i più iconici del nostro cinema. L’immagine dell’attore che mangia con foga spesso campeggia sulle pareti dei ristoranti italiani all’estero, nelle mostre di fotografia più rinomate e in una certa iconografia del tricolore. Merito, certo, del genio di Sordi, ma anche dei maccheroni, forse uno dei piatti più famosi della nostra tradizione.

La storia

La parola “maccherone” è di origine meridionale, più precisamente campana: il soprannome “mackarone” è attestato a Cava nel 1041 smentendo, così, la leggenda che vuole il maccherone importato in Italia da Marco Polo di ritorno dal Catai. Il termine, tuttavia, ha valenza diversa a seconda della regione in cui ci si trova: se in Abruzzo rappresenta i cosiddetti maccheroni alla chitarra, in Sicilia si riferisce a una speciale versione senza buco e servita con salsa di pomodoro, carne di castrato e caciocavallo grattugiato. Resta, tuttavia, una delle forme di pasta più famose al mondo, simbolo della tradizione di ieri e oggi, facilmente riconoscibili e straordinariamente gustosi.

Preparazione

Per preparare i classici maccheroni fatti in casa è necessario che la farina sia di semola rimacinata di grano duro. Si parte con 400 grammi, più 200 ml di acqua tiepida. Poi, si comincia. Versare a fontana la farina in una ciotola, aggiungere un po’ d’acqua nella buca formata al centro del cumulo e incorporare la farina poco a poco. Continuare ad aggiungere l’acqua tiepida e lavorare con le mani fino a quando non sarà assorbita del tutto. A questo punto versare l’impasto sul piano di lavoro e lavorare a mano per almeno 10 minuti, fino a quando diventa duro e liscio. Formare una palla, coprirla con un panno pulito e lasciar riposare per circa un’ora a temperatura ambiente. Prelevare, poi, un pezzo di pasta alla volta, rullarlo fino a ottenere dei cilindri grossi più o meno come una sigaretta e tagliarli a pezzi di circa 5 centimetri. Appoggiare sopra un bastoncino per spiedini e premere leggermente in modo che penetri nella pasta, poi chiuderla intorno al legnetto. Appoggiare sopra il palmo della mano, fare scorrere il maccherone avanti e indietro fino a quando la pasta non sarà arrotolata, quindi sfilare delicatamente il maccherone e metterlo ad asciugare su un panno pulito. Continuare fino a quando tutti saranno pronti. Lasciare asciugare per almeno un’ora prima di cucinarli.

 

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