Pollo vero VS pollo vegano: prova di assaggio delle nuggets | CucinoFacile.it

Pollo vero VS pollo vegano: prova di assaggio delle nuggets

Filetti subito pronti o da preparare al cartoccio, al forno, impanati, fritti o per condire il sugo per primi piatti.
Tonno vegan al 100% pronto per preparare tramezzini, insalate o sughi.
Croccanti e dorati bastantocini a base di pesce vegetale, un secondo piatto veloce e completo da concedersi fritto o al forno
Alternativa vegana al salmone condito con alghe e affumicato per conferire l’aroma tipico dei piatti di pesce.
Tonno vegan al 100%, già condito e pronto per preparare tramezzini, insalate o sughi.

Un cestino di nuggets, a prima vista pieno di nuggets, normalissime nuggets . Se non fosse che metà sono di pollo, vero pollo, e metà invece di vera carne vegana. Da oggi nei ristoranti Burger King è possibile ordinare burger e nuggets di “pollo” plant based.

Il macellaio vegano

Nei fast food della catena è tornato il Rebel Whopper, il burger vegetale, e per la prima volta entrano nel menu anche le nuggets di pollo vegetale; e non nuggets qualunque. Burger King ha stretto una partnership con la olandese The Vegetarian Butcher specializzata nella produzione di cibo a base di proteine vegetali che, con un’offerta a base prevalentemente di soia, compete con la carne animale per gusto, consistenza e valore nutritivo. The Vegetarian Butcher è un progetto nato dalla mente di un agricoltore e uno chef olandesi. Davanti ai propri piatti, giurano, Ferran Andrià e il team di chef di El Bulli erano convinti di mangiare carne di pollo, pure di ottima qualità, e Mark Bittmann, critico gastronomico del “The New York Times” aveva elogiato i loro prodotti. Da un solo concept store in pochi anni sono passati a una rete distributiva di migliaia di punti vendita, e mirano ora a diventare i più grandi macellai del mondo. Nel 2018 è stata acquisita da Unilever e i suoi prodotti vengono venduti in quasi 30 mercati; inclusi ora i fast food.

Nuggets vegani, per onnivori

La scelta di Burger King si rivolge ai vegetariani e ai vegani, certo, ma prevalentemente ai carnivori. Si è osservato, infatti, che un numero crescente di consumatori – i cosiddetti flexitariani – preferisce un approccio alimentare flessibile, puntando a limitare il consumo di proteine animali e accogliendo con favore opzioni a base vegetale – categoria ormai globalmente definita plant-based – senza rinunciare al gusto della carne. Secondo Hugo Verkuil, CEO di The Vegetarian Butcher, «i plant based nuggets sono morbidi all’interno, croccanti e dorati all’esterno e offrono una deliziosa alternativa vegetale per tutti gli amanti della carne che vogliono ridurre il consumo di carne animale».

La prova di assaggio

Posto che quasi nessuno ha mai mangiato qualcosa di orribile, se impanato e fritto, le crocchette di pollo vegano sono effettivamente alla vista identiche a quelle tradizionali. Anche nel tagliarle la differenza è quasi impercettibile. Si riconosce il pollo per un vago sapore di pollo e per una fibra leggermente più consistente. Quelle vegane sono un po’ più dolci, ma intinte dentro una salsa ranch o servite senza dare indizi sulla loro provenienza, sfido chiunque a riconoscere la provenienza vegetale. Insomma, sono praticamente identiche e sono buone come una crocchetta di pollo del fast food. E il pesce? Lo abbiamo assaggiato qui.

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