Paste di meliga: i biscotti piemontesi da gustare come faceva Cavour

Paste di meliga: i biscotti piemontesi da gustare come faceva Cavour

Paste di meliga
Paste di meliga
Paste di meliga
Paste di meliga

Si racconta che Cavour non terminasse mai un pasto senza due paste di meliga e un bicchierino di barolo chinato. Sì, perché questi biscotti tipicamente piemontesi sono una coccola da non perdere. Il loro nome deriva dal dialetto: meliga, infatti è il modo usato tra Cuneo e Mondovì per indicare la farina di mais fioretto, protagonista dell’impasto dei biscotti. Non vi serviranno stampini per creare questa sorta di ciambelline, ma una sac-à-poche. Pronti a preparare le paste di meliga? Ecco la ricetta.

La ricetta delle paste di meliga

Ingredienti

Per preparare le paste di meliga vi serviranno: 120 g di farina di mais fioretto, 240 g di farina 00, 130 g di zucchero bianco, 1 uovo + 1 tuorlo, 230 g di burro fatto ammorbidire, 1 baccello di vaniglia, scorza di limone grattugiata.

Procedimento

In una ciotola mescolate la farina 00 setacciata in precedenza con quella di mais fioretto. Incidete poi il baccello di vaniglia per il lungo e aiutandovi con la punta del coltello estraete i semi e aggiungeteli alle farine. Proseguite poi con lo zucchero.

Aggiungete il burro già fatto ammorbidire (potete lasciarlo fuori dal frigo una mezz’ora, oppure metterlo sul calorifero, non è necessario farlo fondere!) e la scorza di limone grattugiata.

Con l’aiuto di un cucchiaio (o se preferite a mano) mescolate il tutto, inserendo poi anche l’uovo intero e il tuorlo. L’impasto deve diventare morbido ma consistente e non grumoso.

Trasferitelo in una sac-à-poche che abbia il beccuccio a stella per ottenere il tipico aspetto rigato delle paste di meliga.

Accendete il forno intanto a 180° e preparate una leccarda con carta da forno. Create con l’aiuto della sac-à-poche delle ciambelline mantenendo una distanza sufficiente tra una e l’altra perché si gonfieranno in cottura.

Cuocete per circa 20 minuti controllando di tanto in tanto l’aspetto delle paste di meliga, che dovranno essere dorate. Si conservano più giorni se tenuti in una scatola di latta per biscotti.

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