Panna cotta: la ricetta infallibile (e i consigli per prepararla)

Panna cotta: la ricetta infallibile (e i consigli per prepararla)

Gli errori da non fare: scegliere ingredienti commerciali di medio-bassa qualità
Gli errori da non fare: sbagliare le dosi dell’addensante
Gli errori da non fare: preparala con poco anticipo (e sformarla male)
Panna cotta: la ricetta infallibile

Se c’è un dolce al cucchiaio che non è mai scomparso dalle case e dai cuori degli italiani (come dai menù dei ristoranti) quel dolce è lei, nostra signora degli anni ’80, la panna cotta. Un dessert senza tempo, piemontese d’origine – della zona delle Langhe, dove viene servito sin dai primi del ‘900 – sdoganato oramai in ogni regione e molto apprezzato anche oltre confine (su Instagram l’hashtag #pannacotta veleggia verso gli 800.000 post condivisi), che è adatto ad ogni stagione e variabile (letteralmente) in tutte le salse.

Il tratto comune di ogni preparazione è la cremosità dell’ingrediente base, la panna, tipicamente aromatizzata da una nota di vaniglia in bacca (vietatissima la vanillina!), ma molto apprezzate sono anche le varianti “dark”, al cioccolato o al caffè, e le più delicate versioni allo zenzero e al profumo di lavanda.

Da servire fredda, sormontata di frutta fresca, agrumi e frutti di bosco, pennellata di topping o salse dolci (come il caramello), la panna cotta si può fare con o senza colla di pesce (unendo, in quest’ultimo caso, gli albumi montati a neve al composto, oppure servendosi dell’agar agar, un addensante naturale ricavato dalle alghe) e intervallando panna e latte intero o sola panna fresca.

Preparabile comodamente in anticipo (perché si conserva in frigo, dove rassoda, fino a 48 ore), è lei, la cugina bianca del budino e nemica giurata della bavarese, una delle ricette italiane più conosciute e replicate all’estero. Non senza difficoltà esecutive: come tutte le ricette semplici, infatti, anche la panna cotta nasconde qualche insidia. Un esempio? L’estrazione del dolce dallo stampo: il trucco per favorirne lo staccamento senza spiacevoli collassi è quello di immergerlo per pochi attimi in acqua bollente, utilizzando un coltello affilato (a sua volta bagnato) per tratteggiare i bordi della formina (alla quale la gelatina potrebbe essersi aggrappata).

Cliccate sulla gallery in alto per scoprire i consigli di preparazione (e la ricetta base dal sito @buonbrunch.com) per una panna cotta classica e sempre apprezzatissima.

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