Lo spaghetto «comfort» di Filippo La Mantia

Lo spaghetto «comfort» di Filippo La Mantia

Gli spaghetti “comfort” di Filippo La Mantia
Gli spaghetti “comfort” di Filippo La Mantia
Gli spaghetti “comfort” di Filippo La Mantia
Gli spaghetti “comfort” di Filippo La Mantia

Se amiamo la cucina di Filippo La Mantia è perché i suoi piatti sono sempre originali nella loro semplicità, cominciando da pesti e cous cous: grandi cult dell’oste-cuoco siciliano ex reporter che ora ha uno dei ristoranti più belli nel centro di Milano. Ed è nel suo stile il primo che ci invita a provare per rendere un po’ speciali pranzi e cene di questo lungo isolamento casalingo: lo spaghetto «comfort» (così lo ha ribattezzato per noi), con alici, menta, una spolverata di peperoncino (se vi piace), di cui trovate la ricetta nella gallery sopra.

«È il piatto che preparo tutte le volte che ho bisogno di relax, come tutti in questo momento», dice La Mantia.«Mi fa stare bene perché mi ricorda l’estate, della prima volta che l’ho assaggiato al Diavolo dei Polli, ristorante di Vulcano frequentatissimo: quando l’ho visto in carta l’ho ordinato subito, poi ho chiesto chi l’avesse preparato. Mi hanno portato in cucina: l‘ottima cuoca era una nonna di 85 anni. Lo consiglio anche perché è piatto con una storia, che ha tutta la semplicità e la concretezza che ora stiamo imparando ad apprezzare».

«In questo periodo di isolamento – prosegue – la gente ritrova comfort nelle proprie case e riprende in mano la cucina come mai aveva fatto prima: nei supermercati presi d’assalto tutti vogliono le farine, tutti mettono le mani in pasta, cercano ricordi puri, le ricette della nonna. Credo siano dei segnali chiari che quando tutto finirà vivremo la vita da una nuova prospettiva: molto meno legata all’estetica e molto più terrena. Questa tragedia sta facendo riscoprire le cose che contano, cominciando dal vero valore di medici e infermieri che ora combattono un nemico che non conoscono rischiando la vita per noi».

Anche Filippo La Mantia ora sta fornelli? «I primi giorni di isolamento – conclude – ho cucinato io, ma ora non posso fare altro che lasciare spazio a Chiara (Maci, la sua compagna, ndr) che è una macchina da guerra, non si ferma mai e fa tutto: cucina, impasta, è una donna di polso, persino ora riesce a essere nel pieno della creatività e non si scoraggia mai». Per vedere la ricetta sfogliate la gallery sopra

LEGGI ANCHE

La ricetta del cous cous di pesce di Filippo La Mantia

LEGGI ANCHE

Ora alla Pinacoteca di Brera si mangiano i piatti di Filippo La Mantia

LEGGI ANCHE

Chiara Maci: «Filippo, facciamo un altro bambino?»

Translate »