L’esempio antispreco delle banche di cibo in Taiwan | CucinoFacile.it

L’esempio antispreco delle banche di cibo in Taiwan

Ci sono persone in grado di rivoluzionare una comunità o un intero paese con una semplice, ma efficace, iniziativa nata dal basso, ideata per contrastare lo spreco alimentare, ma anche per migliorare lo stile di vita e le relazioni sociali. È il caso del taiwanese Fang He-sheng, che da vent’anni si impegna attivamente nella lotta agli sprechi alimentari, partendo a Taipei con la prima banca del cibo e arrivando a occuparsi di iniziative simili sparse in tutto il paese. Il suo contributo, di carattere sociale, ecologico e sostenibile, ha contribuito in maniera significativa a salvare un’ampia varietà di cibo in eccesso, provvedendo al fabbisogno delle persone in difficoltà e creando un modello replicabile in altre zone di Taiwan e in altre parti del mondo.

Alimentazione sostenibile: la storia e il ruolo di Fang He-sheng

Fang nasce a Nanjichang, uno dei quartieri più antichi e un tempo più prosperi di Taipei, famoso per aver subito nel corso del tempo lo sviluppo economico di altre zone limitrofe, senza riuscire a stare al loro passo. Toccato dalle condizioni di precarietà e di disagio sociale in cui versano da tempo molti membri della sua comunità, fin da giovane Fang decise di concentrare le proprie forze e risorse sul problema della povertà alimentare. Dopo aver riscontrato le carenze dei pochi servizi antispreco messi a disposizione dalle associazioni locali, nel 1998 diede vita a The Nanjichang Happy Food Bank, la prima banca alimentare di Taipei. Il suo progetto fu curato nei minimi dettagli. Dopo aver convinto il governo a mettere a disposizione della banca un vecchio ufficio delle poste da usare come magazzino, iniziò a creare una catena di aziende alimentari partner da cui prendere cibo inutilizzato, indesiderato o appena scaduto da ridistribuire alle persone in difficoltà. Tanti sono i negozi che nel tempo hanno deciso di aderire all’iniziativa, tra cui alcuni dei più grandi forni della zona e ben 117 punti vendita della catena di supermercati Carrefour. È a partire da questo momento che, grazie alla dedizione e all’esempio di Fang, prese il via quella che può essere considerata una vera e propria rivoluzione alimentare in Taiwan.

Dalla rete di banche del cibo alla prima caffetteria sostenibile

Da vent’anni Fang He-sheng porta avanti la propria lotta allo spreco del cibo, coinvolgendo e collaborando con sempre più persone e organizzazioni e, soprattutto, contribuendo ad accrescere il senso di responsabilità sociale e comunitario delle persone. Nell’arco di questo tempo è riuscito a perfezionare la rete di donatori, volontari e collaboratori coinvolti nelle sue iniziative, ha convinto i punti vendita Carrefour a introdurre il servizio di “spesa solidale” ed è arrivato ad aprire e coordinare oltre 170 banche alimentari. Il modello da lui creato prevede che le persone bisognose di Taipei (famiglie a basso reddito, genitori single o disoccupati, disabili ecc.) ricevano un libretto che prevede l’assegnazione di 500 punti da utilizzare per fare la spesa presso la banca del cibo. Recentemente Fang ha inaugurato a Taipei la sua prima caffetteria di cibo sostenibile, la Housebook 60, un luogo in cui il cibo avanzato viene riciclato, donato e condiviso e funge anche da collante comunitario. I pasti serviti presso la caffetteria si stanno rivelando socialmente utili soprattutto per i cittadini più anziani. Da poco è stato aggiunto anche uno spazio comune pensato per i giovani che vogliono intraprendere un percorso professionale nel mondo della ristorazione, e che oltre a fare un buon pasto possono fare pratica e studiare un mestiere.

Insomma, la storia di Fang He-sheng è la testimonianza vivente che con passione, coraggio e perseveranza è possibile creare soluzioni che, partendo dal fabbisogno di una comunità, siano in grado di ridurre al minimo lo spreco di cibo e di promuovere la sostenibilità alimentare.

Foto: taiwan cibo sostenibile banca cibo_nspp.mofa.gov.tw.jpg.

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