Le pizze dolci (e la ricetta della «Pizza Colada») di Pier Daniele Seu

Le pizze dolci (e la ricetta della «Pizza Colada») di Pier Daniele Seu

Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu
Le pizze dolci (e la ricetta della Pizza Colada) di Pier Daniele Seu

Non ci sono più le pizze di una volta. Questo è vero perché, in effetti, non ci sono più le pizzerie di una volta. Da qualche anno infatti, le tecniche e i continui aggiornamenti che caratterizzano la gastronomia fine dining hanno interessato, allo stesso modo della ristorazione gourmet, anche impasti e alveolature, dando vita ad autentici baluardi della lievitazione sparsi da nord a sud della Penisola (si pensi a Simone Padoan de I Tigli di San Bonifacio o a Franco Pepe di Pepe in Grani a Caiazzo, per fare un paio di esempi illustri).

Non è un caso, d’altronde, se l’esclusione delle pizzerie dalla «Rossa» guida più importante di sempre, continui a far a discutere appassionati e professionisti  proprio per la natura – oseremmo dire – avanguardista tanto nelle lavorazioni quanto nella scelta delle materie prime, ormai ben lontane dai semplici fiordilatte e passate di pomodoro dozzinali.

La pizza è dunque diventata terreno fertile per abbinamenti e procedimenti sempre più sperimentali; una vera e propria rivoluzione abbracciata da tanti giovani pizzaioli che, ognuno a proprio modo, contribuiscono a incrementare un settore in costante crescita e sviluppo.

LE PIZZE DOLCI DI PIER DANIELE SEU
In questa new generation dell’arte bianca c’è chi gioca con le farine alla conquista dell’impasto perfetto, chi punta sull’eticità, chi ha fatto delle rarità del territorio e dei Presidi Slow Food i propri stendardi. C’è poi chi, come Pier Daniele Seu, si è perfino spinto a stravolgere il concetto di dessert da pizzeria.

Classe 1987, Pier Daniele Seu è, nonostante la giovane età, uno degli esponenti più acclamati di una nuova idea di pizza, moderna e contemporanea. La sua insegna «Seu Pizza Illuminati» nei pressi di Trastevere a Roma è una sorgente di idee che si concretizzano nel piatto, dalle pizze classiche e «old school» alle pizze «Seu» che cambiano con lo scorrere delle stagioni; fino appunto alle pizze dolci, uniche e identitarie, caratterizzate da un cornicione caramellato e da un topping che gioca su varie consistenze generando un morso gustoso e irriverente.

«Le mie pizze dolci nascono per scommessa – ci racconta Pier Daniele Seu – spinto e incoraggiato anche da mia moglie Valeria. La Fior di Fragola e Croccante – con fragole in osmosi, coulis di fragola, ricotta, mandorle sabbiate e menta – ha sancito l’inizio di questo filone legato ai ricordi della nostra infanzia. Da lì abbiamo poi proseguito con altri accostamenti, come per la pizza Raffaello, la Winner Taco e la Pizza Colada».

Ed è proprio della «Pizza Colada» – liberamente ispirata all’iconico cocktail – la ricetta originale che vi sveliamo di seguito: un inno ai sapori e ai colori dell’estate a base di ricotta mantecata al lime, ananas marinato al rum, purea di cocco, menta e cocco disidratato. Pronti a cimentarvi nell’impresa?

Per tutte le foto (ad altissimo tasso di golosità) vi rimandiamo alla gallery in alto.

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RICETTA DELLA «PIZZA COLADA»

Ingredienti (per il topping):

350 gr ricotta
1 ananas
250 gr di cocco
200 gr di zucchero
1 l di rum
100 ml rum bianco
Agar
Gomma xantana
Scorza di lime
Zucchero a velo qb
Zucchero di canna qb

Come si fa

  1. Mantecare la ricotta con la scorza di lime e dello zucchero a velo;
  2. Tagliare un ananas a cubetti, metterlo sottovuoto con uno sciroppo di acqua e zucchero (500g zucchero, 1l acqua) e 100 ml di rum bianco;
  3. Bollire 1l di rum con 200g di zucchero e 500ml di acqua, aggiungere 17g di agar e farlo freddare, frullare il gel;
  4. Fare una purea di cocco e legarla con la gomma xantana per renderla cremosa;
  5. Stendere l’impasto della pizza, bagnarlo e spolverarlo con lo zucchero di canna. Una volta pronta la pizza, distribuire omogeneamente tutti gli ingredienti del topping.

 

 

 

 

 

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