Le pizze di Ken Scott in mostra a Bellano

Le pizze di Ken Scott in mostra a Bellano

Taz Mania – vegan burger
Minou – latte di soia
Pulp Fiction – milkshake
Jem – marmellata
Ransie la strega – affettato vegano, limone
Peppa Pig – affettato vegano, pomodoro
Cloudy Movie – polpette veg
Inglorious bastards – mostarda
Creamy – gelato
Beatles – fragole
Artisti vari – zucchero
Artisti vari – caffè
Artisti vari – caffè
Beetlejuice – succo di barbabietola
Salvador Dalì e orologi – crepe
Andy Warhols – salsa Campbell
Pollon – borotalco
Kiss me Licia – okonomiyaki

Se la Campbell Soup dipinta da Andy Warhol e la Coca-Cola di Mario Schifano sono stati i simboli della pop art, le Pizze di Ken Scott potrebbero essere considerate l’ultimo elemento della triade. Si tratta di quindici dipinti dell’iconico stilista e designer americano “scoperto” da Peggy Guggenheim (che nel 1944 organizzò la sua prima personale a New York): tempere originali realizzate dall’innovatore maestro per alcuni moduli decorativi che nessuno ha mai editato o pubblicato. Fino al 14 marzo questi quindici inediti saranno esposti nello spazio Il Circolo di Bellano, provincia di Lecco, sulla sponda orientale del lago di Como.

La mostra

«Un vero e proprio monumento all’eleganza del palato, dove anche la pizza diventa inconfondibile icona dei consumi», spiegano gli organizzatori dell’esposizione Eats & Drinks & Pizza, curata da Velasco Vitali. «La mostra invita lo spettatore alla rilettura del percorso di un maestro al quale non è ancora stato restituito il riconoscimento di primogenitura. L’intuizione fu davvero folgorante e dimostra, come avrebbe affermato Buzzati, che Ken Scott nel 1970 è stato in grado di “aristocratizzare” anche la pizza».

Lo stilista

Ken Scott, nato nel 1919, fu l’inventore delle sfilate-spettacolo con modelle che indossavano abiti animalier sotto la tenda di un circo, oppure nel Palazzo dello sport di Roma o al Piper, il locale più cool della capitale, negli anni Sessanta. All’inizio di quel decennio. infatti, iniziò a firmare con il suo nome linee di abiti e accessori, per diventare presto lo stilista simbolo della creatività, del colore e della modernità.

È stato tra i più originali protagonisti della moda italiana e internazionale degli anni Sessanta e Settanta. E fu anche un anticipatore di tendenze: una tra le più significative fu l’apertura a Milano del primo ristorante griffato. Era il 1969, e l’insegna era Eats & Drinks: Ken Scott lo arredò secondo i dettami della sua vivace verve creativa. E, spesso, si mise anche ai fornelli.

 

 

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