Le migliori osterie valdostane (perché non esiste solo Courmayeur)

Le migliori osterie valdostane (perché non esiste solo Courmayeur)

La grande sala dell’Alpage a Valtournenche
Grandi salumi del territorio da Omens a Verres
Vetan, una piacevole osteria familiare a Saint-Pierre
Gli gnocchi sono sempre in carta a Le Bon Plaisir di Saint-Vincent
Da quasi 90 anni a Valsaverenche c’è l’Hostellerie du Paradis
I crostini sono un classico della Brasserie du Bon Bec a Cogne
Un grande agriturismo: Le Moulin des Aravis a Pontboset
I tortelli fatti in casa alla Trattoria di Campagna a Sarre
Tanto legno a Les Pertzes di Cogne
La carbonade con polenta al Maniero di Issogne
La suggestiva sala dell’Alpe Rebelle a Bionaz
Cucina tipica a Il Balivo di Ayas
Maison Rosset a Nus, una ‘casa golosa’
Carne protagonista da Lou Ressignon a Cogne
Da Nando, certezza ad Aosta

Dici Valle d’Aosta e al 90 per cento risponderanno Courmayeur. Perchè resta la capitale delle vacanze nella regione e un gran bel posto, frequentato da tanti fedeli – vip o non vip che siano – situato in una posizione strategica. Ma se la vediamo da gourmet, ecco che non siamo allo stesso livello. Vero che ci si può sedere al solo stellato emergente della Valle – il Petit Royal del giovane Paolo Griffa – mentre l’altro è sempre Le Petit Restaurant a Cogne. Ma il resto dell’offerta si limita alla tendenza (anche etnica, in omaggio ai turisti abituali), alle firme stagionali (vedi Andrea Berton al SuperG Mountain Lodge) o a locali eterni come Baita Ermitage. Per chi ama la vera cucina valdostana è sicuramente più appagante vagare tra le valli o frequentare Aosta, così da godere dei piatti tipici.

Formaggi e salumi

Quella valdostana è una cucina montanara, gustosa e sostanziosa, che risente ovviamente dell’influenza francese (savoiarda, sostanzialmente) e piemontese. Il burro è protagonista assoluto, quindi. E sono famosi i formaggi bovini e caprini locali, a partire dalla Fontina, divenuta simbolo della Valle d’Aosta e che ha anche conquistato il marchio Dop. I piatti che la contemplano, fondue in testa, sono quasi sempre eseguiti benissimo. Sono caratteristici anche i salumi come il delicato Lardo d’Arnad Dop, il più raro Jambon de Bosses Dop e la mocetta che è un prosciutto pregiato fatto prevalentemente con la coscia di cervo, cinghiale, camoscio ed è godibilissima con un buon vino valdostano. Per la cronaca, il livello delle produzioni in regione – soprattutto di bianchi – si è alzato sensibilmente negli ultimi anni. I piatti? Citiamo solo i più noti: le seupes (zuppe, la più importante è la Valpellinetze), la carbonade (sorta di spezzatino, cotto nel vino e molto aromatizzato), la polenta in più ricette come la golosissima concia, la cotoletta alla valdostana…

Alpage-Valtournenche

In una bellissima sala dagli arredi rustici, va in scena il meglio della tradizione regionale: salumi e raclette, pappardelle fresche ai funghi porcini e polenta con fontina, zuppe e scaloppe alla valdostana. Numerosi piatti vegetariani e dolci della casa.

Omens – Verres

Osteria vecchio stampo, con bocciofila annessa, dove la famiglia Bertolin fa buona tradizione, servendosi anche delle verdure dell’orto di proprietà. I must: cotechino con patate e bagnèt verde, polenta concia con due carni, crema di Cogne con le tegole, cialde tipiche della Valle.

Vetan – Saint-Pierre

Non lontano da Aosta, è un ristorante gestito da Elida con la figlia Antonella che è la cuoca. Menu a prezzo fisso, creato sulla disponibilità dei prodotti in stagione a partire dalle verdure coltivate a fianco del locale. Imperdibili la zuppa di Vetan e i crostoni di polenta.

Le Bon Plaisir – Saint Vincent

E’ stato il salotto del vicino Casinò e si vede dall’arredo e dalla mise en place, raffinata. Anche i piatti hanno grande eleganza, senza deviare dal territorio e rivisitandolo con il tocco in più come nella carbonada di manzo con polenta concia, nel favò e nei dolci.

L’Hostellerie du Paradis – Valasavaranche

Immerso nella natura incontaminata dell’alta valle, questo locale appartiene alla stessa famiglia dal 1932. Si può scegliere fra tre menu degustazione – più uno dedicato ai bambini – o alla carta. Di grande piacevolezza le selezioni di carni affumicate e i primi a base di gnocchi

Brasserie du Bon Bec – Cogne

Un’autentica brasserie di montagna, con sale curate e una cucina moderna ma coerente con il territorio. Offerta curata, dalla trota di Lillaz affumicata in casa con salsa al rafano alla frecacha, carne di vitello sfilacciata e saltata con patate e cipolle. Eccellente carta dei vini.

Le Moulin des Aravis – Pontboset

Il locale dell’azienda agrituristica della famiglia Gontier propone un menu fisso a 29 euro, che ruota stagionalmente e sorprende anche con piatti come il risotto con funghi e mirtilli o il coniglio alla lavanda. E’ sempre necessario prenotare sia a pranzo che a cena.

Trattoria di Campagna – Sarre

Un suggestivo locale, ricavato all’interno di un’antica dimora, dove da 40 anni si preparano grandi piatti tipici, a partire dall’insalata di campagna e la fondue sino al filetto di trota alle mandorle. Carta dei vini di spessore, ottima selezione di formaggi della valle.

Les Pertzes – Cogne

Un ristorante-enoteca con la cantina – recentemente rinnovata – composta in grandissima parte di etichette valdostane. La gestione è dei coniugi Comiotto, divisi tra sala e cucina. Una peculiarità è rappresentata dai piatti a base di trota, dal carpaccio ai ravioli.

Al Maniero – Issogne

La classica osteria con una famiglia appassionata – quale i Paladini – che fa sentire chiunque a casa propria. Tanta carne a disposizione, compresa la dry-aged a 36 mesi e un grande agnello alle erbe profumate. Bella carta dei vini, consigliabile il degustazione a 24 euro.

Alpe Rebelle – Bionaz

Splendida casa ristrutturata con ristorante e b&b, arricchita da una terrazza che si affaccia sulla Valpelline. Il menu è sempre in sintonia ai prodotti locali e non delude mai, dagli antipasti ai squisiti dessert. Sempre consigliabile il menu degustazione a 30 euro.

Il Balivo di Ayas

Un tradizionale chalet in pietra e legno, con caminetto regolamentare che riscalda la sala e serve anche per la cottura di alcune carni. Cucina intensa, comprensiva di stinco di maiale alla birra o agnolotti di fassona in salsa di stracotto. Cantina curata.

Maison Rosset – Nus

Menu fisso a 35 euro, in totale omaggio alla stagionalità e al territorio. Non mancano le buone idee: paté di fegato di mucca, frittelle di fichi d’acacia, bocconcini di manzo al ginepro. Il pane nero, cotto nel forno a legna è fatto in casa come pure il gelato.

Lou Ressignon – Cogne

Dall’ottimo crudo di pesci d’acqua dolce alle carni che possono anche essere grigliate in diretta: il ristorante dei fratelli Allera è una certezza della zona, per la qualità dei piatti e la grande attenzione ai prodotti locali. Il signature dish è la tartara alla gressonara. Vini al top.

Da Nando – Aosta

Manca poco ai primi 70 anni di attività per la famiglia Scarpa, appassionata come poche del territorio. Lo si capisce dalla selezione di salumi e formaggi come dai piatti della tradizione, a partire dalla bourguignonne con la polenta. Due menu degustazione, a 35 e 48 euro.

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