Le cantarelle, i pancakes romagnoli

Le cantarelle, i pancakes romagnoli

Cantarelle romagnole: il latte al posto dell’acqua
Cantarelle romagnole: attenzione allo zucchero
Cantarelle romagnole: il burro al posto dell’olio
Cantarelle romagnole: le farciture golose
Cantarelle romagnole: vai di savor!

Altroché pancakes! Prima ancora che in Italia sfondassero questi dolci americani ideali per la colazione, in Romagna c’erano (e ci sono) le cantarelle, una preparazione simile, ma molto più genuina e verace.
Tipiche del riminese, le cantarelle – “al Cantareli” in romagnolo – sono delle focaccine dolci morbide, ottenute da una pastella cotta sul testo romagnolo, la padella deputata alla cottura delle mitologiche piadine.
Curiosi di provarle? Fatele in casa, è semplice. Non avete il testo romagnolo? Nessun problema, una classica padella antiaderente andrà bene. Qui sotto la ricetta originale con i vari passaggi, nella gallery le possibili farciture golose per un risveglio o una merenda da leccarsi i baffi!

Come fare le cantarelle romagnole

Ingredienti

Per fare in casa le cantarelle romagnole, vi occorrono: 500 gr di acqua, 250 gr di farina gialla, 250 gr di farina bianca, 3 cucchiai di olio evo, sale, bicarbonato e zucchero qb.

Procedimento

In una casseruola, versate insieme l’acqua tiepida, un pizzico di sale, il bicarbonato, l’olio, la farina gialla e poi lentamente, a pioggia la farina bianca, mescolando costantemente per non formare grumi. Dovete ottenere una pastella omogenea e densa. Fatela riposare per un’ora. Se avete il testo romagnolo, è il momento di metterlo a scaldare sui fornelli: con un piccolo mestolo versate il composto su di esso (o su una teglia ben calda), facendo dei piccoli dischi, da cuocere ambo i lati, senza bruciarli. Una volta cotti, metteteli a raffreddare su un piatto da portata, condendoli con un filo di olio evo e spolverizzando lo zucchero.

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