Le 5 regole per un soffritto perfetto

Le 5 regole per un soffritto perfetto

Soffritto: trucchi e consigli

Il soffritto è la base di moltissimi piatti della cucina italiana. Si può dire che si sposi con quasi tutte le preparazioni, perché di fatto è un mix di aromi che esalta il gusto di ogni alimento cui venga associato. Se fatto bene, arricchisce di sapore ogni piatto, se, al contrario, non è fatto a regola d’arte, può rovinare del tutto qualunque pietanza. Per questo è fondamentale seguire 5 semplici regole che vi consentiranno di portare in tavola un piatto perfetto, dall’aroma più rotondo e complesso, e di avere nell’aria quel profumo inconfondibile dato dalle verdure rosolate a fiamma dolcissima.

Sedano, carota e cipolla: gli ingredienti fondamentali

Il trio perfetto: sedano, carota e cipolla. Sono loro infatti gli ingredienti necessari per la realizzazione di un soffritto eccellente. Tutti con un loro sapore definito che, uniti, danno quel gusto particolare a ogni preparazione. La freschezza del sedano, la dolcezza della carota e l’aromaticità della cipolla si mescolano per creare una base armonica con cui arricchire ogni piatto.

rustic diced carrot onion and celery

Il taglio non è un dettaglio

Le verdure per il soffritto vanno tritate, possibilmente a mano, senza l’utilizzo di un mixer che con il calore altererebbe le proprietà di sedano, carota e cipolla. Il risultato deve essere una dadolata di verdure il più possibile della stessa dimensione, per ottenere una cottura e una consistenza uniforme.

La pentola perfetta

Anche la pentola in cui cuocere il soffritto riveste un’importanza fondamentale. Meglio utilizzare le antiaderenti, per scongiurare il rischio che le verdure si attacchino al fondo. Vanno bene anche quelle di coccio o di rame, che diffondono il calore in modo più uniforme e quindi allontanano il rischio di bruciare tutto e di dover ricominciare da capo. La pentola deve essere ampia, con i bordi un po’ alti, per consentire di rigirare la dadolata senza difficoltà.

La scelta del grasso

La base del soffritto è un grasso, che può essere un olio extravergine di oliva o del burro. Il primo, se scelto tra quelli più leggeri, come l’olio ligure o del Lago di Garda, conferirà un sapore più delicato alle pietanze. Nel caso decidiate di utilizzare un olio per il soffritto, scaldatelo leggermente prima di aggiungere le verdure. Nel caso, invece, preferiate il burro, scaldate la padella a fiamma bassa, per farlo sciogliere, e poi unite sedano, carota e cipolla. In ogni caso ricordate che le verdure devono soltanto rosolare, non friggere.

I tempi: andamento lento

È l’ultimo aspetto, ma certo non il meno importante: il tempo. Per fare un soffritto perfetto è indispensabile non avere fretta. Le verdure devono cuocersi sino a diventare dorate. Per ottenere questo risultato, il fuoco deve essere dolcissimo e le verdure devono soffriggere per almeno 15 minuti, dopo essere state rigirate almeno un paio di volte. Ad aiutarvi per capire se sono pronte, non sarà soltanto il loro aspetto, ma il profumo, intenso, persistente, inconfondibile, che si diffonderà per ogni stanza.

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