L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti

L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti

L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti
L’avocado toast con ’ndujia di Vittorio Brumotti

È abituato a volare alto Vittorio Brumotti, a non aggirare gli ostacoli, anzi, a scalarli come ha fatto per il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, a Dubai, risalito in bici in appena 2 ore e 20 minuti. Niente paletti per il campione del mondo di bike trial, specialità derivata dal trial motociclistico (da «try, all», ovvero «prova tutto») e inviato per conto del Tg satirico Striscia la Notizia. Ci accoglie, prima del lockdown, che ha trascorso in Liguria, a casa dei suoi genitori. Siamo nel suo nuovo appartamento milanese, un grande open space con cucina su misura, a vista, progettata insieme a Snaidero. «Adoro il design» – chiosa lui. Accanto c’è la fidanzata Annachiara Zoppas, influencer e addetta marketing per l’azienda di acque minerali di famiglia (la San Benedetto, ndr), con cui convive già da due anni. E mentre Vittorio inizia a saltare dal bancone rinforzato con la bici, lei cede al romanticismo e affetta melanzane per un curry vegetariano al latte di cocco.

Foto di Jacopo Salvi in esclusiva per La Cucina Italiana

«Ci siamo conosciuti al Vinitaly grazie a mio cugino Matteo Zoppas, compagno di bici di Vittorio. Ironia della sorte lui beve pochissimo, io pure ma ero lì per presentare il progetto di una bottiglia di vetro per una nuova acqua minerale », svela Annachiara «Vittorio mi prendeva in giro, ma è scattato subito qualcosa. Oggi è anche nostro testimonial per una campagna sulla sostenibilità ambientale». In perenne allenamento, Brumotti segue una dieta ferrea e si concedeva raramente qualche sgarro. Nel mentre affetta una generosa dose di bresaola della Valtellina con una Berkel nera vintage, acquistata in un ristorante, al termine di una cena tra amici, un altro dei suoi innamoramenti istantanei. «Vivevo di proteine, ora sono più equilibrato: faccio anche dei periodi detox solo a base di frutta e verdura. Sono quasi vegano (ride, ndr)».

Foto di Jacopo Salvi in esclusiva per La Cucina Italiana

«La colazione è il nostro momento preferito insieme», si unisce lei «mi piace preparare qualcosa di speciale come l’avocado toast». Apparentemente classica, la sua ricetta in realtà nasconde un segreto «un po’ di ’Nduja calabrese: parte delle mie origini provengono da lì», svela Brumotti, legatissimo alla famiglia. Tanto da tatuarsi le iniziali dei genitori su un braccio. In fila su una mensola campeggiano conserve sott’olio della ditta Polla con cui lavora il padre di Vittorio, Claudio. «Da piccolo lo accompagnavo a consegnare ai fornai i lattoni, ovvero delle grosse latte di extravergine da 25 litri: ricordo ancora il profumo della focaccia calda. Da buon ligure ho imparato a mangiarla intingendola nel cappuccino: è un’altra delle mie colazioni preferite». Il mare è il posto dove l’atleta si rigenera, tanto che, tra i progetti rimasti in sospeso c’è proprio una casa delle vacanze affacciata sulla costa ligure «apparteneva a Gianfranco Funari: un edificio antico in stile moresco: io e Annachiara speriamo di poter finire presto i lavori».

Su una mensola trionfano olive taggiasche e filetti di tonno messi in fila con una cura maniacale «sono regali per gli amici» racconta «e un modo per promuovere i prodotti italiani, le nostre bontà». È pronto in tavola: niente tovaglie, ma un servizio all’americana. Delle bowl al posto dei piatti fondi perfetti per un altro piatto preferito, questa volta di Annachiara, il poke giapponese. La tavola rotonda e le sedie di pelle danno all’insieme un tocco rockabilly. Tempo qualche minuto e arrivano i famosi avocado toast «alla Brumotti». Guasconi e piccanti come il biker che si ferma giusto il tempo per addentarne uno.

Foto di Jacopo Salvi in esclusiva per La Cucina Italiana

Avocado toast con ‘nduja: la ricetta di Brumotti

Ecco come si preparano gli avocado toast piccanti «alla Brumotti».

Ingredienti per 4 persone

4 uova freschissime
4 fette di pane ai cereali
2 avocado maturi
150 g di pomodorini
1 limone
150 g di ’Nudja calabrese piccante
olio extravergine di oliva
aceto di vino banco
sale
pepe in grani

Procedimento

Fate sobbollire dell’acqua salata in una casseruola antiaderente, unitevi 3 cucchiai di aceto di vino bianco.

Rompete delicatamente un uovo in una ciotola e calatelo nell’acqua aiutandovi con una schiumaiola. Lasciate cuocere per 2 minuti senza farlo scivolare dalla schiumaiola: con questo trucco non si romperà e sarà facilissimo scolarlo.

Deponete l’uovo su un piatto foderato con carta assorbente e ripetete l’operazione con le uova mancanti.

Frullate la polpa degli avocado con il succo di mezzo limone, una presa di sale e due cucchiai di olio. Sminuzzare i pomodorini e tenere da parte.

Tostate il pane e spalmarlo con la ‘nduja. Versare un generoso strato di crema di avocado, quindi adagiare su ogni toast un uovo in camicia.

Completate con la dadolata di pomodorini, una macinata di pepe fresco e servite.

Foto di Jacopo Salvi in esclusiva per La Cucina Italiana

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