La vera burrata di Andria è questa qui

La vera burrata di Andria è questa qui

Tutto cominciò negli anni Trenta del secolo scorso. Una forte nevicata bloccò la consegna del latte dalle masserie ai piedi di Castel del Monte alla città di Andria. Per non sprecarlo, Lorenzo Bianchino, un casaro esperto nell’arte della conservazione del burro nella pasta di scamorza, applicò la stessa tecnica, ottenendo un nuovo prodotto. Creò un sacchetto con la pasta di mozzarella, lo riempì di stracciatella (un mix di panna e pasta filata) e lo chiuse con una testa caratteristica. Così nacque la prima Burrata di Andria, uno dei prodotti più buoni e famosi della Puglia.

Infatti è proprio così: dici burrata e pensi alla Puglia. Corretto: il formaggio artigianale è un prodotto della tradizione regionale, ma Andria è la città natale, e ne rivendica la paternità, prima con una IGP ottenuta nel novembre del 2016, poi con un consorzio costituito nel febbraio 2017, e riconosciuto a maggio 2018 dal Ministero delle Politiche Agricole, per svolgere funzioni di tutela, promozione e valorizzazione. Oggi, il marchio Burrata di Andria IGP garantisce il legame con la tradizione, la qualità e la tracciabilità del prodotto, ma anche la storia, i valori e la cultura del suo territorio.

A scanso di confusioni, la Burrata di Andria IGP in realtà può essere prodotta in tutta la Puglia, ma solo da caseifici autorizzati, che seguono un preciso disciplinare fatto di regole rigorose: qualità della materia prima, spessore delle pareti del sacchetto (intorno ai 2 millimetri), sfilaccio e testa rigorosamente fatti a mano. Se non’ è così, è semplice burrata.

Da quando è nato, il consorzio è impegnato a far conoscere il suo gioiello, e lo fa con servizi sulla Rai (recentemente era nelle rubriche Frigo e Eat Parade), speciali tv come quello su TF1, davanti a 6 milioni di spettatori francesi, o su Lidia’s Kitchen, la seguitissima trasmissione di Mamma Bastianich sulla BBC americana. L’impegno va tuttavia ben oltre le comparsate televisive, e si svolge con attività giorno per giorno, partecipando agli eventi enogastronomici più importanti, dove la Burrata di Andria viene virtuosamente abbinata ad altre eccellenze regionali o nazionali. All’ultimo Vinitaly, per esempio, l’hanno proposta con un bicchiere di rosso Primitivo: se non l’avete provata così, fatelo. Non ve ne pentirete!

Oggetto di ricerca ed evoluzione continue, tra corsi di formazione universitaria e lavori sul campo con i casari, la Burrata di Andria non ha tuttavia bisogno di grandi discorsi: va preparata e consumata al più presto e il più vicino possibile al luogo di produzione, per goderne la freschezza. Dopodiché, bastano pochi bocconi per conquistare i buongustai e meritarsi il titolo di rappresentante delle cose buone pugliesi e, più in generale, italiane. D’altra parte i dati confermano le intuizioni del palato: secondo Assolatte, la vendita cresce del 17,5% nei supermercati. E oggi si trova regolarmente, fresca e col marchio IGP, nelle boutique gastronomiche di New York, Tokyo, Parigi. Un risultato questo reso possibile dal lavoro capillare, appassionato e quotidiano dei consorziati.

La vera burrata di Andria è prodotta qui

Montrone Spa

Sanguedolce Srl

Caseificio Andriese Bontà Genuina Srl– Perina

Caseificio Fratelli Simone Srl 

Caseificio F.lli Nuzzi di Nuzzi Salvatore & C. snc

Caseificio Olanda Riccardo

Caseificio Palazzo Spa

Caseificio Asseliti e De Fato snc