La tapenade: più che un pâté d’olive!

La tapenade: più che un pâté d’olive!

Cos’è la tapenade?
Perché si chiama tapenade?
Le origini della tapenade
Gli utilizzi della tapenade

Se diciamo Francia, cosa vi viene in mente? Di sicuro Parigi con la Torre Eiffel, ma anche le infinite distese di campi di lavanda che caratterizzano la regione della Provenza. Ecco proprio da lì, proviene una delle salse più gustose che c’è: la tapenade, un composto a base di olive, capperi e acciughe, da accompagnare a secondi piatti a base di carne, a verdure e formaggi, ma anche da utilizzare come sugo sulla pasta o da spalmare sulle tartine o sulle bruschette.
Nella nostra gallery, troverete qualche curiosità sulla tapenade, mentre di seguito potrete leggere la ricetta tradizionale e alcune sue varianti.

La ricetta della tapenade

Ingredienti

Per ottenere circa mezzo kg di prodotto, procuratevi:

250 g di olive nere denocciolate
50 g di capperi sottaceto
20 g di acciughe sott’olio
olio evo
aglio

Procedimento

Per prima cosa, risciacquate capperi e acciughe sotto l’acqua corrente per dissalarli, poi asciugateli con della carta da cucina. Procuratevi un mortaio, riponetevi tutti gli ingredienti e lavorateli con il pestello, fino a ridurli a una poltiglia. Aggiungete l’olio a filo, poco a poco, in modo da addensarla e renderla cremosa. Se non avete il mortaio, potete sminuzzare tutti gli ingredienti, tagliandoli finemente col coltello.

Le varianti della tapenade

C’è chi aggiunge alla tapenade del succo di limone, per dare quella nota acidula; chi invece, la condisce con delle erbe aromatiche di stagione; chi ancora la insaporisce con del vino: insomma, potete sbizzarrirvi con la fantasia. Ma la prima versione da provare resta sempre l’originale per gustarla in tutta la sua bontà.

Come si conserva la tapenade

La tapenade può essere conservata in frigo in un barattolo di vetro, coperto con abbondante olio evo fino all’orlo, almeno per una decina di giorni.

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