La ripartenza di Salina: colazione anti spreco e turismo sostenibile

La ripartenza di Salina: colazione anti spreco e turismo sostenibile

In tempo di crisi ci si può arrendere oppure cogliere il momento per elaborare nuove opportunità. Nell’anno più difficile per il comparto del turismo italiano (e non solo), i fratelli Luca e Martina Caruso – rispettivamente direttore e chef 1 stella Michelin dell’Hotel Signum di Salina – puntano al rilancio della breve ma intensa stagione dell’arcipelago eoliano.

Lo staff – principalmente composto da giovani under 30 del territorio siciliano – è stato totalmente riconfermato, mentre tra le principali novità del 2020 c’è l’abolizione del buffet della prima colazione – così come previsto dalle disposizioni governative – per lasciar spazio a un servizio à la carte curato personalmente da Martina Caruso: “Durante il lockdown abbiamo deciso di valorizzare il primo pasto della giornata, troppo spesso trascurato dal mondo dell’hotellerie, con la volontà di mantenere questa formula di colazione espressa anche negli anni a venire”.

Cannolo con la ricotta delle Eolie, granita con le more di Vulcano, miele di ape nera sicula, sono solo alcune delle specialità servite nella terrazza del Signum, da cui si ammira il profilo di Panarea e Stromboli all’orizzonte. Tutti prodotti freschissimi che con la modalità a buffet rischiavano un veloce deperimento: “Negli anni passati – aggiunge Luca Caruso – ci siamo resi conto che questa impostazione generava molti sprechi, soprattutto in piena estate con le temperature elevate; la formula al tavolo consente invece di preservare l’integrità e la qualità della materia prima. Al tempo stesso abbiamo voluto regalare una coccola in più ai nostri ospiti, inserendo tazze e piatti di porcellana che richiamano alla memoria il servizio della nonna”.

Per chi sceglie una delle nove suite c’è poi la possibilità di consumare la prima colazione direttamente in camera (si ordina attraverso un modulo da compilare la sera prima), all’ombra del tipico baglio eoliano che si apre sul mare. A partire da quest’anno il Signum ha adottato la politica della tariffa room only, in modo da lasciar ancor più libero il cliente. Una scelta che vuole equiparare, per dignità e importanza, tutti e tre i pasti della giornata (colazione/pranzo/cena), da prenotare separatamente come costi extra al soggiorno.

“C’è tanta voglia di Italia – conclude Luca – e di Sud in generale. Le Eolie sono pronte ad affrontare a testa alta questa nuova sfida, confortate dalle prenotazioni di luglio e agosto di italiani ed europei, che hanno colmato il vuoto lasciato dal mercato americano e di altri paesi esteri. Con l’associazione Salina Isola Verde – che raggruppa le principali strutture alberghiere, tra cui appunto l’Hotel Signum – lavoriamo in armonia per promuovere Salina come destinazione. Un esempio virtuoso di sinergia tra imprenditori accomunati da una mentalità green, orientata sempre di più verso un modello di turismo sostenibile”. Il primo risultato è arrivato nel 2018 quando il Comune di Malfa ha bandito l’uso della plastica per bicchieri, piatti, posate, cannucce e sacchetti monouso, a favore di quelli biodegradabili o in materiale compostabile. Tra i prossimi obiettivi c’è l’intensificazione dell’uso di pannelli solari e motorini elettrici – Salina fa parte delle sei isole pilota (l’unica italiana) del progetto europeo di transizione per l’autosufficienza energetica “Clean Energy for EU Islands” – e poi l’adozione di misure ancor più restrittive per la tutela delle aree boschive e marine dell’isola.

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