La ricetta di giugno: il semifreddo alle fragole e timo di Laurel Evans | CucinoFacile.it

La ricetta di giugno: il semifreddo alle fragole e timo di Laurel Evans

Il semifreddo alle fragole e timo
Il semifreddo alle fragole e timo

Con le fragole al picco della maturazione (giacché dal prossimo mese toccherà accontentarsi delle così dette “tardive”) non si può non dedicare loro un dolce. Freschi, succosi, vitaminici, questi frutti brucia-grassi sono fra i più virtuosi del periodo primaverile: etichettate come “super cibi antietà” dall’USDA (il dipartimento dell’agricoltura statunitense) grazie al contenuto record di antiossidanti naturali, le fragole sono fonte di innumerevoli elementi nutritivi, come calcio, magnesio, vitamina C e potassio, e i loro benefici non si contano.

Attivano il metabolismo, proteggono i denti ed evitano l’alitosi, contrastano la cellulite, l’ipertensione e favoriscono il dimagrimento. Un vero e proprio concentrato di benessere, insomma, e un alleato prezioso in cucina. Ma come sceglierle?

«Affidandosi al proprio fruttivendolo di fiducia – che selezionerà per noi quelle di un colore rosso non troppo acceso e di una consistenza compatta e mai rugosa – e semplicemente all’olfatto: devono profumare di buono, di primavera», commenta Laurel Evans, texana di settima generazione, autrice e food blogger del sito Un’americana in cucina, che dal 2009 insegna agli italiani le migliori ricette a stelle e strisce (e non solo).

«In Italia disponiamo della miglior frutta e verdura, ma bisogna saperla selezionare: nel caso delle fragole, non importa che siano grandi, ma che abbiano una buona texture, priva di muffe o ammaccature, ed il picciolo ben saldo: basta una sola fragola malconcia ad accelerare il deperimento delle restanti».

Un consiglio evergreen?
«Per un dolce così fresco – da non servire troppo freddo: dategli il tempo di riprendersi in frigo! – è necessario usare i migliori ingredienti. In assenza della bacca di vaniglia evitate la vanillina preferendole l’estratto, riproducibile anche in casa con 3 o 4 baccelli lasciati a macerare nel rum, al buio della dispensa, per un mesetto. E poi non lesinate sulla panna – meglio fresca che a lunga conservazione – e le uova, necessarimanee biologiche, completando il tutto con floridi rametti di timo»

Quali ingredienti non mancano mai nella tua dispensa primaverile?
«Gli asparagi, le cipolle novelle e i cipollotti, ma anche i porri, le fave, la barba di frate e i germogli di piselli. Questa è un’ottima stagione per chi ama cucinare»

Quando hai iniziato?
«Da piccolissima, con mia madre: cucinavamo biscotti e pancake in quantità! La cucina è sempre stata una mia passione, ma appena arrivata in Italia, nel 2004, avevo una sorta di timore reverenziale nei confronti della tradizione enogastronomica locale. Così mi sono rifugiata nelle ricette su cui sono più sicura, come i brownies, pubblicando il mio primo libro di cucina, Buon appetito America!, e aprendo il mio blog»

La domanda ricorrente sulla cucina americana?
«Gli italiani mi chiedono spesso – e senza polemica! – se ne esista realmente una, di tradizione gastronomica americana, oltre agli hamburger e hot dog dell’immaginario pop. Eppure la nostra è una cultura vasta ed eterogenea, che ha preso il meglio (ed anche il peggio) dei paesi di provenienza degli immigrati, variandone i sapori con ingredienti locali come il pomodoro e il mais»

Il piatto americano che fa impazzire l’Italia?
«Il barbecue, quello del sud degli States, da non confondersi con la grigliata comunemente intesa. Si tratta di una cottura su fiamma indiretta, ossia un’affumicatura lenta e a bassa temperatura: la punta di petto di manzo, in Texas, viene lavorata così per ben 14 ore, e servita morbida e saporita. Si chiama “brisket” e sono certa che gli italiani la apprezzerebbero»

Il piatto americano che gli italiani faticano a comprendere?
«Tutto ciò che è eccessivamente condito o carico, e che finisce per perdere equilibrio iniziale. Il dolce che vi propongo qui è l’espressione del contrario: pochi ingredienti buoni per un piatto che funzioni. Un concetto cardine in cucina».

Scoprite nella gallery in alto come preparare a casa, in poche semplici mosse (comprensive di cottura a bagnomaria!) questo semifreddo alle fragole e timo da preparare a giugno, confidando nel bel tempo e occhieggiando alle fragole in un meme benaugurale: make your Summer memories juicy!

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