La Norma? Proviamo la versione… di mare!

La Norma? Proviamo la versione… di mare!

La pasta alla Norma è un classico della cucina siciliana, un connubio di melanzane, pomodori e ricotta salata che è diventato così famoso da aver lasciato i confini dell’isola per approdare nelle cucine di tutta Italia. Di questa pasta famosissima, esiste anche una versione “marina”, fatta con melanzane, pomodori, uvetta sultanina e pesce spada. Un concentrato di sapori e profumi del sud, un piatto fresco, bilanciato, di cui non potrete più fare a meno.

Il pesce spada 

Il pesce spada è un tipo di pesce molto particolare, con una carne rosata, meno grassa di quella del tonno, e dal sapore delicato che lo rende perfetto per moltissimi abbinamenti. Si riconosce per un segno a forma di x  a lato della vertebra, dal colore più scuro rispetto alla carne intorno. Quando è fresco ha carni sode e aderenti alle vertebre, con un colore brillante. Per riconoscerlo da quello decongelato, verificate che abbia una consistenza elastica e compatta. La parte più apprezzata di questo pesce è quella del ventre, chiamata per questo “ventresca”: è più grassa e più morbida, al contrario del dorso, più duro e magro. La stagione migliore per gustarlo è la primavera e l’inizio dell’estate. Si vende solitamente tagliato in tranci. Per cucinarlo è bene togliere la pelle e cuocerlo pochi minuti, per mantenere la morbidezza delle carni e la naturale succulenza.

La pasta: corta, meglio se liscia

Il modo migliore per apprezzare questo sugo è con della pasta corta, di grano duro, meglio se un formato liscio, come nella tradizione napoletana o, in genere, del sud. Quella rigata, infatti, con la differenza di spessore che ha, condiziona anche i tempi di cottura, e quindi il risultato finale del piatto.

La Norma di mare

Ingredienti: 300 g di pasta corta tipo ziti, 300 g di pesce spada, 500 g di melanzane lunghe, 50 g di mandorle spezzettate, 600 g di pomodori ramati, un ciuffo di menta fresca, 2 spicchi di aglio, 20 g di uvetta sultanina, un bicchiere di vino bianco secco, sale e pepe.

Procedimento: fate bollire dell’acqua in una pentola, buttateci i pomodori per 2 minuti e poi toglieteli, passateli sotto l’acqua fredda e spellateli. Tagliateli a metà e togliete i semini interni. Riduceteli a dadini e metteteli da parte. Ammollate l’uvetta sultanina nel vino per 10 minuti, poi strizzatela e lasciatela da parte. Lavate le melanzane, asciugatele e tagliatele nel senso della larghezza, in fette di 1/2 cm di spessore. Scaldate una piastra, spolverizzatela con del sale grosso e grigliate le fette di melanzane (se preferite potete anche friggerle). Con un coltello togliete la pelle al pesce spada e tagliatelo a quadrotti. In una padella tostate per qualche minuto le mandorle tritate, senza aggiungere alcun condimento. Fate cuocere gli ziti in una pentola con abbondante acqua bollente. In una padella fate rosolare l’aglio in poco olio, aggiungete il pesce spada, irrorate con il vino bianco e lasciate evaporare. Unite i dadini di pomodoro, l’uvetta sultanina, le mandorle tostate e fate cuocere per qualche minuto. Mescolate bene, aggiustate di sale e spegnete. Tenete da parte due cucchiai di acqua di cottura della pasta, scolatela due minuti prima che sia pronta e unitela al sugo, per farla risottare. Aggiungete alla pasta l’acqua di cottura, le melanzane, le foglioline di menta e mescolate bene. Servite subito accompagnando la pasta con un buon bicchiere di vino siciliano, come il Grillo.

 

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