La necessaria leggerezza (alimentare) di chi viaggia in automobile

La necessaria leggerezza (alimentare) di chi viaggia in automobile

Estate, tempo principe dei viaggi. Spesso lunghi. E mai come nel 2020, gli italiani stanno usando (e useranno) tanto le auto e i camper per la vacanza. Guidare è sinonimo di attenzione, aspetto che una corretta alimentazione migliora in modo notevole. Del resto se la leggerezza e le digeribilità valgono quotidianamente per stare bene, lo sono ancora di più quando si deve affrontare un viaggio in auto che sicuramente non aiuta la digestione quanto una bella camminata. Senza dimenticare che in qualche caso bisogna anche pensare a chi soffre di nausea (bambini in primis) o a persone  già in forma non ideale e che comunque non possono restare a casa. Senza sottoporsi a diete particolari, qualche accortezza non guasta a partire dell’eliminazione delle cose pesanti per eccellenza: fritti, sughi troppo conditi, panini troppo farciti. Un’idea per alleggerire il problema è il cibo da portare con sé: se ci si organizza bene si può risparmiare tempo (nessuno ama le code nelle stazioni di servizio, fermo restando che Autogrill ha appena lanciato una App per il suo take away in 45 punti vendita) e guadagnare in salute.

Pochi zuccheri

Il giorno della partenza bisogna curare la colazione più di quanto si faccia abitualmente: niente brioche e caffè al bar, che faranno piacere ma non sono l’ideale. Meglio saziarsi in modo sano con del pane con la marmellata o il miele, oppure dei frollini secchi o dei cereali, meglio se integrali, o ancora un toast al prosciutto, il tutto accompagnato da un po’ di frutta. Così si ingeriscono pochi zuccheri ma abbastanza sali minerali e vitamine per affrontare il caldo. A chi soffre di nausea, sconsigliamo di bere prima di mettersi in auto: meglio sorseggiare un po’ d’acqua a bordo, ma non gonfiare lo stomaco con tè, caffè, cappuccino prima del viaggio. In strada, una (sottolineiamo una) barretta energetica non farà male mentre è meglio lasciare perdere merendine, patatine, biscottini.

Tanta acqua e frutta

A bordo è giusto portare termos e borse termiche – non tutte le auto hanno vani refrigerati – con una bella scorta di acqua (meglio liscia così non gonfia) mentre sono da evitare le bevande zuccherate che stuzzicano la voglia di dolce e inducono a mangiare di continuo. Per la classica sosta a pranzo, meglio bandire le ‘teglie’ con le immancabili parmigiana o lasagna, le fritture, i dolci. In viaggio bisogna privilegiare le insalate di stagione che si possono preparare comodamente a casa: riso, pollo, verdure è un mix ideale. Oppure una caprese con mozzarella e pomodori, o anche un’insalata di pasta, con magari del tonno o dell’altro pesce bianco: l’importante è che sia accompagnata da molte verdure e un minimo di olio extravergine. Inoltre mai dimenticare una buona scorta di frutta. Perché nei viaggi lunghi in cui per la scarsa mobilità si accumula ritenzione idrica, è importante fare il pieno di acqua, potassio e sali minerali che arrivano appunto da verdura e frutta.

Scelta golosa o meno

Portarsi il cibo da casa non significa che non ci si debba mai fermare: anzi, una sosta sarebbe necessaria ogni due ore per sgranchire le gambe. Oggi su tanti modelli di automobili, il rilevatore di stanchezza fa apparire sul display una tazzina o simboli del genere. La soluzione classica è un’area di servizio che in qualche caso allinea un’offerta ricca e articolata, basata sullo street food e le pizze d’autore, a cui è dura resistere… Liberissimi di cedere ma se la mettiamo dal punto di vista nutrizionale, bisognerebbe limitarsi a un piatto di bresaola, un’insalata e una macedonia. E lo slalom tra le mitiche noci di prosciutto al pepe e pani tradizionali da tre kg è ‘must’ da generazioni ma l’acquisto va destinato alla dispensa di casa e non al consumo ‘in diretta’. La migliore soluzione per chi non ha fretta – o è appassionato gourmet – resta invece uscire dall’autostrada e fermarsi in uno dei tanti locali nelle vicinanze del casello, spesso portatori di buone esperienze. Evidente che se non si ha modo di riposare, chi riprende il volante non deve aver bevuto alcolici (e pure non aver esagerato con il cibo) per sentirsi in piena forma e ripartire serenamente. Al di là delle regole, è sempre questione di buon senso.

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