La classifica dei 10 chef più ricchi d’Italia

La classifica dei 10 chef più ricchi d’Italia

Famiglia Cerea, ristorante Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo)
Famiglia Alajmo, ristorante Le Calandre a Sarmeola di Rubano (Padova)
Carlo Cracco, ristorante Cracco (Milano)
Giancarlo Perbellini, ristorante Perbellini a Isola Rizza (Verona)
Andrea Berton, ristorante Berton (Milano)
Antonino Cannavacciuolo, Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara)
Massimo Bottura, Osteria Francescana (Modena)
Niko Romito, ristorante Reale a Castel di Sangro (L’Aquila)
Enrico Bartolini, ristorante Mudec (Milano)
Moreno Cedroni, ristorante Madonnina del Pescatore a Senigallia (Ancona)

Le stelle Michelin pagano, nel vero senso della parola. Gli chef che possono vantarne almeno una sono quelli che, secondo l’analisi della società di consulenza Pambianco Strategie d’Impresa, hanno anche raggiunto il fatturato più alto e che continuano a vedere salire i propri incassi di anno in anno.

I paperoni della cucina

Gli Alajmo di Padova si confermano i più ricchi, con 14,1 milioni di euro (fatturato 2018) e una crescita del 5% rispetto all’ultima rilevazione. La famiglia è ormai un brand internazionale: oltre a Le Calandre, ristorante tristellato, annovera il Gran Caffè Quadri e l’Amo al Fondaco dei Tedeschi, cui si aggiungono il Caffé Stern di Parigi e Amor, il debutto milanese in corso Como. Il secondo posto della classifica (anche se non è stato comunicato l’importo esatto per via di una serie di cambiamenti societari) è occupato da Antonino Cannavacciuolo, con i suoi ristoranti bistrot aperti sul territorio piemontese.

Ma lo chef dalla performance più strepitosa, forse grazie anche al nuovo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele, a Milano, è stato Carlo Cracco, ex giudice di MasterChef, al terzo posto: dallo scorso anno ha aumentato il giro d’affari del 60%, passando da 7,2 a 13 milioni di ricavi. Al quarto si è piazzato Massimo Bottura: anche il suo fatturato, però, non è stato registrato. Enrico Bartolini, sei stelle Michelin (che lo confermano lo chef più stellato di tutta la nazione) per cinque ristoranti in Italia, è al quinto posto con nove milioni di euro, in crescita del 47%. Subito dopo, Giancarlo Perbellini, che raggiunge 6,1 milioni grazie anche alla Locanda Perbellini di Milano, aperta lo scorso anno.

Seguono in classifica Andrea Berton, con 5,5 milioni generati da più società, lo chef abruzzese Niko Romito con 5,3 milioni e una crescita rispetto alla scorsa rilevazione di quasi il 15%, Enrico Crippa con 4,2 milioni e il campano Alfonso Iaccarino che supera i 3 milioni di euro, guadagnando il 25% in più dell’anno precedente.