Irresistibile tartufo

Irresistibile tartufo

Il cane in cerca di tartufi
Un momento della caccia al tartufo
Il trofeo della caccia
Il ristorante Savini a Firenze
Tagliatelle al tartufo

Autunno, tempo di tartufi. E’ questo il momento più adatto per gustare il frutto più prezioso del bosco, che cresce tra le radici di alberi come lecci, pioppi, noccioli e tigli. Nascosto sotto terra (si chiama fungo ipogeo), può essere trovato soltanto grazie al fiuto di cani addestrati a riconoscerne l’odore così caratteristico. Dalla forma tonda o più bitorzoluta, a seconda che sia cresciuto in un terreno morbido o ricco di pietre e radici, il tartufo ha un’anima più tenera detta gleba e una superficie più ruvida detta peridio.  

Bianchi e neri, tutti i colori dei tartufi   

Il più famoso è il bianco, Tuber Magnatum Pico, che cresce in questo periodo dell’anno in Piemonte e Toscana soprattutto. Apprezzato dai tempi del Rinascimento quando dava onore alle tavole di nobili e potenti signori, è ancora oggi il più costoso e il più prelibato. I neri, detti anche Périgord dalla regione francese da cui derivano, sono i più ricercati dopo quelli bianchi. C’è poi la varietà estiva (Tuber Aestivum), dalla pelle nera e verrucosa e dall’anima color nocciola: sono, tra i tartufi, i meno pregiati e i meno costosi. 

Un prodotto 100% naturale

Nessuna semina, nessun trapianto: il tartufo è un regalo della terra per chi custodisce e preserva i boschi. Lo sa bene la Savini Tartufi, una azienda toscana che da quattro generazioni tramanda di padre in figlio la passione per questo tubero, raccogliendolo e creando una linea di prodotti per poterne gustare l’aroma tutto l’anno. Dal 1920 e dopo quasi cento anni di attività, la produzione e la lavorazione del tartufo rimangono ancora artigianali. 

Tartufo a tutto tondo

Che siate pressapochisti dell’ultima ora o abili cuochi, il tartufo vi saprà regalare grandi soddisfazioni in cucina. Semplici crostini di pane spalmati con Crema con Parmigiano Reggiano Dop e Tartufo diventeranno un aperitivo stuzzicante, così come foglie di scarola farcite con la Salsa del Tartufaio. Una grattugiata su un risotto e potrete darvi arie da gran gourmet, ugualmente qualche scaglia di tartufo fresco farà assurgere un comune uovo al tegamino al banchetto degli dei. E se di dei bisogna parlare, non si può dimenticare la leggenda secondo cui il tartufo avrebbe proprietà afrodisiache, essendo nato da un fulmine scagliato da Zeus contro un albero. Adepti dell’Ars amatoria siete avvertiti. 

La Truffle Experience

E se il solo cucinare non vi soddisfa adeguatamente, potete farvi rapire da una Truffle Experience, per avvicinarvi nel modo più naturale e coinvolgente al mondo dei tartufi. Tre le proposte di Savini Tartufi che vi consentiranno di immergervi nei sapori e nell’atmosfera del prezioso fungo, partendo dalla ricerca nei boschi, accompagnati dal fedele segugio a 4 zampe, per poi deliziarvi il palato con sofisticate proposte a base di tartufo, bianco e nero. Per una esperienza emozionale a 360°. 

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