In Svezia apre un ristorante con un solo tavolo per una sola persona

In Svezia apre un ristorante con un solo tavolo per una sola persona

In genere al ristorante si va per fare un’esperienza gastronomica, oppure per non cucinare, per provare qualcosa di diverso dalla cucina di casa, ma anche, e soprattutto, per trascorrere un pranzo o una cena diversamente, in coppia o in compagnia. Ma chissà, una volta terminata l’emergenza Covid-19, cosa resterà di quest’ultimo aspetto conviviale, tra tavoli che pare non potranno ospitare più di due persone, che dovranno essere distanziati o addirittura separati da barriere in plexiglas.

In Svezia il ristorante con un tavolo e una sedia per un solo cliente alla volta

Qualcuno ha già provato a immaginare il dopo e si è inventato una nuova formula. Una coppia di svedesi, Rasmus Persson (chef esperto) e Linda Karlsson, inaugurerà il 10 maggio un “locale” che si chiama Bord för en (ovvero “tavolo per uno”) e che consiste in un solo tavolo e una sola sedia, sistemati in mezzo a un campo nell’estate di un villaggio svedese. L’idea dei due è quella di realizzare il primo ristorante Covid-19 free, reso completamente sicuro attraverso il massimo della distanza sociale, ovvero la solitudine. Nessun altro cliente, nessun cameriere. L’ospite raggiungerà da solo il tavolo all’aperto grazie alle indicazioni fornite in precedenza, mentre le portate gli verranno servite in un cesto da pic nic attraverso una corda collegata alla finestra della cucina. In questo modo non ci saranno contatti tra l’ospite e la coppia che si occuperà anche di lavare i piatti due volte e di igienizzare bene tavolo e sedia per il cliente successivo.

Cucina di stagione, dialogo interiore e conto libero

Il menu sarà composto di tre portate, tre piatti vegetariani basati sulla stagionalità come la frittata di patate svedesi, panna e caviale di alghe, il purè di carote gialle e zenzero, crocchette di patate dolci e burro di nocciole e la torta di mirtilli al gin, latticello gelato e zucchero di barbabietola. Il senso di questo approccio, nelle intenzioni della coppia, è quello di regalare un momento di piacevolezza in cui focalizzarsi solo sul cibo, su se stessi e sul dialogo interiore, lontano da pc, telefono, tv e distrazioni sociali. E l’ammontare del conto lo decide l’ospite, perché l’obiettivo «non è certo quello di arricchirsi con un ristorante da un tavolo», ma di mostrare solidarietà verso chi si è trovato in difficoltà economiche o ha perso il lavoro a causa dell’emergenza. Le prenotazioni sono già aperte!

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