Il vino della settimana: Colli Piacentini Malvasia Emiliana 2018 Lusenti

Il vino della settimana: Colli Piacentini Malvasia Emiliana 2018 Lusenti

È mezzogiorno e la nonna ha fame. Sul tavolo ingombro di bottiglie –Lodovica Lusenti produce un’infinità di etichette– spunta un pezzo di formaggio davvero buono, tanto che, al solo apparire dell’involucro, anche i cani rizzano le orecchie. Poco dopo, ci trasferiremo numerosi in una trattoria (nonna compresa), di quelle che fanno la gioia dei camionisti e di chi come me, a Milano, di solito mangia un’insalata in un bar anonimo. Verso la fine del pranzo spunta perfino una fisarmonica e la mia visita in cantina, che sarebbe dovuta durare un paio di ore, prende la piega di una rimpatriata con amici di vecchia data, anche se ci conosciamo soltanto dalla mattina.

Da quella volta ho un vino del cuore, con cui inauguro ogni anno l’arrivo della stagione calda. Il vino si declina al femminile –si chiama Malvasia Emiliana– e assomiglia tanto a chi lo produce. Lodovica è una donna spumeggiante e piena di brio, genuina e accogliente, di altri tempi: il vino che meglio la rappresenta non potrebbe che essere un bianco come si faceva una volta, un rifermentato in bottiglia, di quelli da stappare a un picnic, dopo averlo lasciato raffreddare nelle acque di un torrente. La Malvasia Emiliana nasce sui Colli Piacentini, nella zona di Ziano, in Valtidone, su colline esposte a nord-ovest, con terreni argilloso-limosi, venati qua e là da un po’ di calcare. È fatta con uve biologiche di malvasia di Candia aromatica, un vitigno tipico del Piacentino che, come suggerisce il nome, è generoso nei profumi: spaziano dal glicine alla frutta gialla, agli agrumi e si integrano bene alla sapidità e alla nota rinfrescante, gradevolmente acidula.

Soprattutto è un vino che non supera gli 11,5 gradi alcolici e si fa bere con facilità anche nei giorni più caldi. Prima di stapparlo, seguite il consiglio di Lodovica e agitate la bottiglia per rimettere i lieviti in sospensione: nel calice avrete un vino torbido, ma ancora più pieno di gusto.

Perché adesso: poco alcol, facilità di beva e leggerezza: è un bianco perfetto per le ricette estive.

Com’è fatto: dopo la vinificazione in acciaio, il vino è imbottigliato con i propri lieviti e un 10% di mosto dolce di Malvasia; si innescherà così la rifermentazione in bottiglia che porterà il vino a essere frizzante.

Da abbinare con: torte salate, frittate con le verdure, verdure ripiene, insalata di riso, pesce fritto, salumi e gnocco fritto.

Servitelo a: 6-8 °C.

Prezzo: 12 euro.

lusentivini.it

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