Prosciutto Toscano Dop: le 10 regole d’oro

Prosciutto Toscano Dop: le 10 regole d’oro

Prosciutto Toscano Dop: le 10 regole d’oro

Tra i tanti prosciutti crudi presenti sul mercato, perché dovremmo scegliere proprio quello Toscano Dop? Ve lo spieghiamo in questo articolo, dandovi ben dieci motivi più che validi.

1. Storia

L’allevamento del maiale e la lavorazione delle carni suine è cosa antica in Toscana, quindi da tutelare e valorizzare. È dall’anno 1000, infatti, che l’arte della conservazione del maiale si è consolidata in questa regione, anche se in realtà ci sono tracce già dai tempi di Carlo Magno e degli Etruschi che, ricordiamo, furono loro a portare la suinicoltura in Italia. Dunque, si tratta di produttori che conoscono le abilità norcine da secoli, che si sono tramandati da generazioni quel saper fare che rende il Prosciutto Toscano un prodotto davvero di qualità. Per questo, un patrimonio culturale e gastronomico del genere, va conservato e preservato con la massima cura.

2. Il legame familiare

Per le famiglie toscane il legame con il maiale è viscerale. Per anni si sono nutriti grazie alle sue carni, che sono diventate parte integrante della cultura e dell’alimentazione locale. I contadini toscani se lo allevavano e ingrassavano per tutto l’anno, per poi macellarlo durante un giorno di festa, nel periodo invernale. Oltre che per le singole famiglie, nel tempo è diventato importante anche per l’economia dell’intera regione: intorno al XV secolo, infatti, negli anni dei Medici, la produzione ha iniziato a essere regolamentata con disposizioni specifiche sull’intero processo produttivo. Da una produzione strettamente familiare, che utilizzava il sistema brado o semibrado, si è passati ad allevamenti consistenti e a centri di trasformazione artigianali piccolo-industriali che, nel rispetto delle antiche tecniche di lavorazione, hanno mantenuto le caratteristiche originarie del prodotto.

3. Solo suini italiani

Nel 1996 il Prosciutto Toscano ha ottenuto il riconoscimento Dop, cioè della Denominazione di Origine Protetta, con una tracciabilità totale su tutta la filiera, dall’allevamento al consumo. Da quella data, infatti, può vantarsi di tale nome solo il prosciutto prodotto in Toscana secondo le regole del Disciplinare di Produzione, che prevede l’utilizzo delle cosce con provenienza solo da suini nati, allevati e macellati in Toscana e in alcune regioni limitrofe del circuito dei prosciutti Dop Italiani. Da questi, si differenzia per alcuni aspetti legati alla tecnica produttiva, quali l’antica lavorazione artigianale, una lunga stagionatura (minimo 12 mesi) e la presenza di erbe aromatiche tipiche del territorio toscano.

4. La presenza delle essenze

Una delle caratteristiche fondamentali che deve avere questo prosciutto è appunto la presenza delle essenze aromatiche. Durante la fase di salatura vengono aggiunte erbe e spezie della tradizione toscana, quali ad esempio pepe, aglio, alloro, rosmarino e bacche di ginepro che danno al prodotto un sapore molto particolare, ma sempre apprezzato. Spesso sono mix segreti, con miscele che variano anche leggermente da produttore a produttore.

5. Un clima ideale

Il segreto del successo del Prosciutto Toscano Dop è dato anche dal clima idoneo per la sua stagionatura. Si tratta di una zona caratterizzata dalla presenza delle “brezze”, cioè venti temperati sia di terra che di mare, che soffiano su un territorio protetto dalle correnti di tramontana che vengono invece dalla catena degli Appennini. Insomma gli stessi che a volte ci sembra di sentire quando ci si trova questo prosciutto in bocca.

prosciutto toscano

6. Un sapore unico

Il risultato non poteva che essere un prodotto squisito, dal gusto intenso, persistente, indimenticabile. Ma non dobbiamo convincervi: basta assaggiarlo anche solo una volta per accorgersi e restare estasiati dal suo sapore insieme delicato e saporito al punto giusto, che lo rende semplicemente perfetto.

7. Poco grasso

Un’altra delle unicità del Prosciutto Toscano Dop è la scarsissima quantità di grasso inframuscolare, ben evidente dalle fette asciutte e magre di color rosso cremisi. Inoltre, la sua sapidità lo rende ottimo per essere abbinato a frutti dolci e succosi come il melone, l’ananas, kiwi e fichi, per una dieta davvero più sana che mai.

8. L’importanza del territorio

Scegliere il Prosciutto Toscano Dop significa anche scegliere un territorio come la Toscana, legata indissolubilmente a questo prodotto. Dal mare della Versilia, di Livorno e dell’Argentario alla corona delle Alpi Apuane, fino agli Appennini della Lunigiana, della Garfagnana o del Mugello: tutto il territorio toscano è vocato alla produzione del Prosciutto Toscano Dop. Infatti, il Consorzio vuole sì che le 21 aziende di cui è composto promuovano e valorizzino il prodotto sul mercato nazionale ed estero, ma mantenendo sempre uno stretto legame con il territorio di provenienza: la Toscana.

9. Contro le frodi alimentari

Per garantire l’autenticità del prodotto, il Consorzio ha attivato dal 2008 un servizio di vigilanza sia in Italia che nei principali mercati internazionali di export, che sono Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, USA, Canada e Giappone. Non dimentichiamo, che il Made in Italy è uno dei prodotti più contraffatti che ci sia, così per difendersi dai falsi prodotti e dalla “agropirateria”, il Consorzio ha registrato il proprio marchio negli Stati Uniti, Canada e in Giappone in modo che nessuno possa utilizzare la stessa immagine o dicitura. In questo modo siete sicuri che quello che avrete in tavola sarà l’autentico Prosciutto Dop Toscano.

10. Un tocco in più in cucina

Per tutti questi motivi, il Prosciutto Toscano Dop si rivela un ingrediente immancabile in cucina, poiché in grado di dare quel tocco in più anche a piatti semplici, come questa ricetta de La Cucina Italiana che vi proponiamo in abbinamento con altri ingredienti sempre della stessa regione: il Pane Toscano DOP con Scamorza e Prosciutto Toscano?

Ingredienti

2 fette di Pane Toscano DOP
1 mazzetto di rucola
1 pomodoro
1 scamorza
qb Prosciutto Toscano Dop a fettine
qb origano in polvere
qb olio extravergine d’oliva
qb sale

Procedimento

Mondate, lavate, sgocciolate e sminuzzate la rucola, quindi raccoglietela in una ciotola, mescolatela con un pomodoro a spicchi e condite il tutto con un pizzico di sale, pepe macinato e un filo d’olio. Trasferite questa insalata su una fetta di Pane Toscano DOP non troppo spessa. Guarnite il pane con fettine di Prosciutto Toscano Dop e scamorza bianca. Condite quest’ultima con l’olio dell’insalata, chiudete il panino con una seconda fetta di Pane Toscano DOP e cospargetelo con un filo d’olio e origano in polvere.

Translate »