Il Chichì ripieno di Offida

Il Chichì ripieno di Offida

Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida
Il Chichì ripieno di Offida

Non c’è nulla di peggio che arrivare a Offida e non trovare più il Chichì. In realtà non è vero, perché Offida è talmente bella che vale comunque sempre più che la pena visitarla, così come tutto il territorio del Piceno in cui si trova immersa. Se c’è il Chichì, però, molto meglio, anche perché è il simbolo gastronomico di questo paese, a cui gli offidani sono particolarmente legati. Il problema è che con il passare del tempo, hanno smesso di prepararlo a casa e hanno iniziato a comprarlo sempre di più fuori, in quegli unici tre o quattro panifici rimasti. Ma che cos’è il Chichì?

Che cos’è il Chichì ripieno di Offida

Il Chichì è una focaccia chiusa e farcita, ma in passato non era così. Nasce infatti aperta, con una serie di verdure sopra; poi nel tempo inizia a “chiudersi”, forse per praticità visto che era il classico panino che il contadino si portava in campagna durante il lavoro. L’impasto è soffice e sottile, simile a quello del pane e della pizza rustica: un tempo si aggiungeva anche lo strutto, oggi invece si fa con farina, uova, sale, latte, lievito e un pizzico di zucchero a piacere. Il ripieno varia moltissimo a seconda della versione, ma di base ci sono alcuni costanti: tonno, peperoni dolci sottolio rossi e gialli tritati finemente, carciofini sottolio e olive verdi, rigorosamente tenere ascolane (a volte le aggiungono anche nere). A questi tre ingredienti, sempre presenti, c’è chi ci aggiunge i capperi (per alcuni un’eresia da non fare), chi le alici (per altri una deformazione impensabile) e così via. Ma che cosa vuol dire Chichì?

L’origine del nome

Ci sono almeno quattro ipotesi sull’origine di questo nome. La prima sostiene che chichì significa pizza nel dialetto locale, in particolare ripiena, per distinguerla da quella classica. La seconda ipotesi, invece, gli dà una connotazione infantile, per cui chichì sarebbe un nomignolo dato dai bambini per indicare questa focaccia; secondo questa teoria mentre le donne aspettavano che il pane fosse pronto a casa, davano ai bambini lu chichì, un pezzetto di massa che essi stessi avrebbero provveduto a manipolare. Poi c’è chi sostiene che sia un nome dato durante le invasioni barbariche per indicare questo particolare tipo di focaccia ripiena con al suo interno del pesce conservato. Infine, un’altra teoria che ci piace molto è quella secondo la quale chichì richiamerebbe il canto mattiniero del gallo, perché il chichì si fa sempre la mattina molto presto. Quel che è (quasi) certa è la sua origine ottomana, o quantomeno una forte somiglianza con la focaccia armena lahmagiun, una sorta di pizza ripiena con la crosta morbida. Ma il bello del Chichì è anche questo: ognuno ha sia la sua teoria sul nome, che il suo modo per prepararlo.

Dove trovare (forse) il Chichì a Offida

Trovare il Chichì a Offida, in realtà, non è così semplice, principalmente per due motivi. Il primo è che molti lo fanno solo ed esclusivamente di venerdì, in quanto essendo senza carne, è perfetto per il giorno di magro. La seconda ragione riguarda il fatto che una volta sfornato finisce subito in panetteria, perché come ci dice un offidano: «Ormai ne siamo diventati troppo ghiotti, noi abitanti per primi». Per questo il consiglio è quello di prenotarlo sempre; anche perché prevenire è meglio che curare la voglia di Chichì! Il preferito di tanti offidani è lo storico panificio Pierantozzi, che appunto lo fa solo di venerdì; qui lo prende anche lo chef Daniele Citeroni Maurizi, per il suo delizioso Vistrò; ma Daniele è il proprietario anche della storica Osteria Ophis (tappa obbligatoria nel Piceno), dove il Chichì compare sempre come entrée, in una versione gourmet tutta sua, solo con ingredienti di primissima scelta. Poi il Chichì lo fanno anche gli altri panifici quali Pandol, dove la versione della signora di Rita è di tutto rispetto, così come anche quella del forno Sapori di Offida. Insomma, in quanto a Chichì tutti i forni sanno il fatto loro.
In alternativa, da più di cinquant’anni, ogni prima domenica di agosto si tiene la Sagra del Chichì Ripieno, perché l’estate è la sua stagione per eccellenza (anche se si trova tutto l’anno). Provate a sbirciare nel pranzo al sacco che si portano in spiaggia da San Benedetto a Cupra Marittima e vedrete quanti Chichì tutti diversi vi troverete.

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