Il bulgur: cos’è e come si cucina

Il bulgur: cos’è e come si cucina

Preparare il bulgur

Arriva dalla cucina mediorientale e si ottiene dalla lavorazione del frumento integrale: il bulgur è un ingrediente estremamente versatile, che si può utilizzare per minestre, al posto del riso, o come variante del cous cous, per piatti freddi ricchi e sostanziosi.

Che cos’è il bulgur

Il bulgur si presenta come un insieme di chicchi di grano duro spezzettati dalla forma irregolare, più grandi di quelli del cous cous. I chicchi germogliati vengono fatti cuocere al vapore, poi essicati e ridotti in pezzettini. Il processo di cottura cui è sottoposto, rende il bulgur molto più digeribile rispetto ad altri cereali. E’ ricco di fibre, vitamine (soprattutto del gruppo B) e sali minerali, come ferro, magnesio e potassio. E’ una fonte di carboidrati complessi e apporta circa 340 calorie ogni 100 g. Povero di grassi, è perfetto per chiunque debba seguire una dieta dimagrante, a patto che non si esageri con i condimenti.

Il bulgur in tavola

Insalate, zuppe, piatti unici, ripieni: con il bulgur si possono preparare tantissime ricette ideali per questa stagione, ricche di verdure fresche, spezie ed erbe aromatiche, veloci da realizzare e perfette per un pasto completo ed equilibrato. Potete decidere di far bollire il bulgur nel doppio dell’acqua (che deve essere calda) rispetto al suo peso per dieci minuti, o versare l’acqua direttamente sul cereale, lasciandolo riposare sino a che non avrà assorbito tutto il liquido.

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