Il biancomangiare, un dolce semplice e delicato

Il biancomangiare, un dolce semplice e delicato

Biancomangiare: consigli per palati più golosi
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Sformatini biancomangiare

Nella storia, il biancomangiare è stato una preparazione salata, fatta con carni di tacchino o pollo, farina di riso stemperata in latte di capra, pecora o mandorle e cotta a lungo, sino a che il liquido non si fosse addensato. Ne esisteva anche una versione in cui il pollo veniva sostituito da pesci come il luccio o la trota. Nel Seicento il biancomangiare divenne una minestra e anche una salsa a base di latte con cui condire carni lessate. Il tratto distintivo di tutte queste ricette era il colore bianco degli ingredienti.

Blanc manger, il nome con cui viene identificato per lo più attualmente, cela una origine francese. Dalla Francia poi si sarebbe diffuso in tutto l’Occidente, divenendo una preparazione dolce e non più salata, a base di mandorle e panna fresca.

La versione siciliana

Questo dessert fa parte dei dolci tradizionali siciliani, e la sua origine risalirebbe alla dominazione araba dell’isola. Qui si utilizzano le famose mandorle di Noto, molto profumate, e, nella Valle del Platani, al latte viene aggiunta anche la scorza di arance o limoni, per un sapore più fresco. In provincia di Ragusa, invece, il mangiarbianco è servito con gocce di miele locale.

La ricetta del biancomangiare

Ingredienti

200 g mandorle pelate – 150 g zucchero – 500 ml latte fresco – 500 ml panna fresca – 16 g colla di pesce – 1 cucchiaio di Cointreau

Procedimento

Fate prima scaldare in un pentolino il latte, senza farlo bollire. In un mortaio spezzettate le mandorle sino a che non saranno diventate una granella. Se preferite, potete utilizzare un mixer. Unite alle mandorle lo zucchero e versate tutto nel latte. Mascolate bene e lasciate in infusione per una notte intera. Trascorso questo tempo, filtrate il latte con un canovaccio. In una ciotola ammollate in acqua fredda la colla di pesce e, quando sarà morbida, strizzatela e unitela al latte profumato di mandorla. Mettete il latte di nuovo in un pentolino a scaldare, sino a che la colla di pesce non si sarà sciolta completamente. Attendete che il composto si raffreddi e poi unite il cucchiaio di liquore. Intanto montate a neve fermissima la panna fresca e poi, con una spatola, unitela al latte, mescolando dal basso verso l’alto, facendo attenzione che non si smonti. Versate a questo punto il biancomangiare in un contenitore e lasciatelo a raffreddare in frigo per 4 ore prima di servirlo. Potete versarlo in coppette individuali, per una tavola più elegante.

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