I piatti tipici calabresi da non perdere

I piatti tipici calabresi da non perdere

Purppetti
Licurdia
Pasta e patate ara tijeddra
Lagane e ciciari ara cusentina
Maccarruni aru fierru
Pesce spada alla ghiotta
Mazzacorde alla cosentina
Stocco alla mammolese
Melangiani chjini
Crema reggina

Rosso: è il colore che ci viene in mente quando pensiamo alla cucina calabrese. Il peperoncino, la ‘nduja, la cipolla di Tropea sono i protagonisti della gastronomia dell’estrema propaggine peninsulare del nostro Paese. Ma la Calabria è questo e molto, molto altro. Montagne e colline racchiuse in 700 km di coste, una delle cucine regionali italiane più essenziali, semplici e povere ma allo stesso tempo dai sapori forti e dagli aromi ricchi. Terra e mare, agnello e pesce spada, tanta verdura: tutto contribuisce a creare una cucina dal carattere netto e ben delineato che ancora oggi pochi italiani conoscono a meno di andare sul posto. Anche perché mentre nelle città del Nord non è difficile imbattersi in locali di cucina napoletana, siciliana e pugliese, latitano quelli calabresi. Una ragione di più per gustare i piatti tipici in un’incursione…

Negli ultimi anni, la Calabria ha fatto un notevole salto di qualità nella ristorazione. Il simbolo è Caterina Ceraudo – crotonese di Strongoli – che gestisce Dattilo (lo stellato di famiglia) e nel 2017 è stata la «Cuoca dell’anno» per Michelin. La sua è una cucina con basi fortemente regionali ma con l’immancabile rivisitazione di una cuoca trentenne con esperienze importanti. La Ceraudo non è sola su questo fronte, altri giovani chef si stanno facendo notare: Nino Rossi al Qafiz (Santa Cristina d’Aspromonte, RG), Luca Abbruzzino nel ristorante di famiglia a Catanzaro, Ciro Sicignano al Pietramara Natural Food a Isola di Capo Rizzuto (KR).

Sin qui la visione stellata, ma è evidente che per gustare i piatti della nostra selezione bisogna entrare nelle migliori osterie della regione, posti spesso semplici – al limite del rustico – ma dalla cucina diretta e gustosa. Segnatevi i nomi: Il Carpaccio ad Acri (CS), Pecora Nera ad Albi (CZ), Il Tipico Calabrese a Cardeto (RC), L’Aquila d’Oro a Cirò (KR), La Taverna dei Briganti a Cotronei (KR), La Collinetta a Martone (RC), Calabriaalcubo a Nocera Terinese (CZ), La Degusteria a Longobardi (CS), Le Fate dei Fiori a Santo Stefano in Aspromonte (RC), Il Vecchio Castagno a Serrastretta (CZ). Con 30, 40 euro al massimo farete una vera iniezione di vera Calabria.

Sfogliate la gallery sopra per entrare nel mondo della gastronomia calabrese.

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