I giochi fai da te del passato per far divertire i bambini durante la quarantena

I giochi fai da te del passato per far divertire i bambini durante la quarantena

In questo periodo di emergenza sanitaria e di lockdown una delle problematiche più diffuse nelle famiglie italiane riguarda la chiusura delle scuole e la difficoltà di dover gestire i bambini in casa. Con l’intensificarsi delle attività casalinghe di routine e gli obblighi di lavoro dei genitori, quella di tenere impegnati i figli, alternando momenti di apprendimento ad altri di svago, è diventata una vera e propria sfida. Se i giocattoli a disposizione, le letture, gli audiolibri, il disegno e magari qualche salutare attività da svolgere in balcone all’aria aperta non dovessero essere sufficienti, si può ricorrere ad alcuni giochi fai da te del passato. Eccovi allora qualche spunto proveniente da diverse epoche passate. Si tratta di idee semplici, ma allegre, che oltre a far divertire i figli consentono di trasmettere loro valori e abitudini di una volta nonché il concetto educativo che ci si possa divertire anche con pochi mezzi e un po’ di fantasia.

Le figure con la corda

Iniziamo con un gioco diffuso negli anni 70, periodo in cui bastava qualche biglia colorata, un po’ di corda, un elastico e pochi altri mezzi economici e casalinghi per trascorrere il tempo. Proprio in questa epoca sono nati alcuni passatempi storici, tra cui nascondino, tiro alla fune, campana, un due tre stella, rubabandiera. Tra i giochi da fare indoor era molto comune un gioco chiamato figure con la corda, ovvero un gioco a due facilissimo, che i nonni di oggi certamente ricordano. Per ricrearlo servono semplicemente cinquanta centimetri di spago fine, può andare bene anche quello da cucina. I due sfidanti possono disporsi uno di fronte l’altro e, a turno, devono intrecciare lo spago tra le dita cercando di creare figure di qualsiasi tipo, ad esempio un pesce, una caramella. Lo stesso gioco, fatto con l’estatico e allora diffuso in molte parti del mondo, prende il nome di ripiglino o culla del gatto.
Per entrambi, i bambini di oggi possono giocare con i loro fratellini o con i genitori, e se vivono a casa con i loro nonni lasciare che siano loro a raccontarlo.

La trottola

Altra eredità degli anni 70 è un gioco che noi tutti conosciamo, ovvero la trottola. Questo giocattolo può essere facilmente realizzato in casa utilizzando materiali di recupero. Per creare una trottola bella e funzionante bastano infatti uno spiedino di legno o una matita, fogli di carta o cartoncini colorati (va bene anche quello dei pacchi di pasta), forbici e colla o nastro adesivo. I bimbi, con l’aiuto di un sottobicchiere o di un compasso, possono realizzare un cerchio di carta abbastanza spesso, colorarlo a piacere e poi infilarci lo spiedino esattamente al centro. Per fissare la base della trottola è sufficiente fissare alla punta del bastoncino una pallina di plastica o una moneta da 1 centesimo. Un’idea divertente può essere far creare sul cartoncino dei personaggi dei fumetti o dei cartoon, dei pattern colorati o l’educativo disco di Newton.

Gli origami

Molti dei giocattoli del passato avevano non solo il vantaggio, come abbiamo visto, di essere creati in casa con materiali poveri, ma anche quello di far sviluppare la manualità e l’ingegno dei bambini. Ne sono un perfetto esempio gli origami di carta, passatempo divertente che richiede solo qualche foglio di carta, magari colorata, e un po’ di tempo. Tra i grandi classici ci sono l’aeroplanino e la barchetta, ma anche giochi più interattivi e complessi come l’origami inferno e paradiso anche detto indovino o quadrato magico. Per costruirlo basta prendere un foglio di carta A4, piegarlo lungo le diagonali, prendere gli angoli e piegarli internamente fino ad avere un quadrato, per poi girare e rifare la stessa operazione. Una volta piegato, prima in un senso e poi in un altro, il gioco è fatto! A questo punto si possono decorare i lati dell’origami con i numeri e scrivere qualcosa nel corrispondente spicchio di carta. I genitori possono inserire risposte generiche, ma anche indovinelli matematici o di cultura generale e, naturalmente, giocare insieme ai propri figli. Il divertimento per tutta la famiglia è assicurato!

Il camping dentro casa

In questo periodo l’essere costretti tra le mura di casa può avere non poche ripercussioni sull’umore, incluso quello dei bambini. Per regalare loro un sorriso, un po’ di pri: il “camping dentro casa”. In passato, infatti, bastava un po’ di tessuto, materiali di riciclo e un po’ di fantasia per costruire una tenda da campeggio, una casetta o un fortino nel salotto o nella cameretta. Un esempio di soluzione fai da te, in questo senso, che sia semplice da realizzare è quella della capanna indiana. Per costruirla, infatti, si possono usare tre-cinque bastoni di legno o manici di scopa per dare vita alla base della tenda, una corda per fissarli e infine un vecchio lenzuolo o una coperta per rivestire il tutto. Per far sì che la struttura sia stabile si possono usare anche mollette, nastro adesivo o chiodi, mentre per decorarne l’interno si possono aggiungere tappeti, cuscini e luci natalizie. In alternativa alla capanna degli indiani, e a seconda di quale materiale si dispone in casa, si può costruire una vera e propria casetta; in questo caso si può ricorrere a uno scatolone, alzandone e incollando la parte superiore così da creare il tetto o, più semplicemente, si può ricoprire un tavolino con un vecchio lenzuolo, in cui intagliare porta e finestre. Si possono infine aggiungere elementi decorativi fatti con il pannolenci, la stoffa o il cartone, e, naturalmente, lasciare che siano i bambini a dare un contributo creativo al progetto.

La caccia al tesoro

Per genitori creativi può invece essere interessante rispolverare un gioco del passato che può risultare un po’ più laborioso a livello organizzativo, ma che può risultare ancora più avvincente. Per chi non ne ricordasse le regole, i giocatori venivano divisi in due squadre che, grazie a una serie di indizi sparsi da indovinare contenenti le istruzioni per scoprire la tappa successiva, dovevano arrivare a trovare un misterioso oggetto che consisteva nel premio finale. La versione casalinga e “lockdown” della caccia al tesoro può essere pensata come una gara tra fratellini o una sfida avventurosa per un solo bambino. Per gli indizi si può prendere in considerazione di inserire qualche prova di abilità o di memoria nonché qualche quesito o indovinello che riguardi specifiche conoscenze o materie. Il premio può consistere magari in un dolcetto, in un giocattolo fatto in casa o qualsiasi altro oggetto che possa rappresentare un momento di gioia e una piccola conquista. Si può, ovviamente, anche scegliere di organizzare una caccia al tesoro che segua un tema, ad esempio quello dei pirati per i bambini e quello delle fate o delle principesse per le bambine.

Qualunque sia l’attività scelta, l’ideale è sempre coinvolgere i bambini in tutte le fasi di realizzazione, lasciando che diano un significativo contributo artigianale e creativo al progetto e che si sentano utili e importanti. Allo stesso modo, genitori e parenti possono accompagnare il momento del gioco a quello della condivisione di storie sulla propria infanzia, così da incuriosire figli e nipoti e tramandare quelli che erano i loro passatempi fai da te.

Foto: giochi di un tempo_origami_peakpx.jpg
Foto: giochi del passato_origami carta_pxfuel.jpg

Translate »