I frutti di mare nel piatto

I frutti di mare nel piatto

I frutti di mare nel piatto

Che siate al mare o ancora in città, non c’è nulla di meglio che un buon piatto con i frutti di mare per godervi la vacanza o per pregustarvi quello che vi attenderà. Cannolicchi in sugo per una pasta, sautè di vongole e cozze o delle capesante gratinate, il gusto dei frutti di mare è sempre molto intenso e apprezzato. Ma come si puliscono e si prepararano questi ingredienti prelibati? Ecco qualche consiglio.

Capasanta

È chiamata anche Conchiglia di San Giacomo, è formata da un corpo bianco detto noce e da una parte rossa, chiamata corallo e ha una conchiglia di colore biancastro. Solitamente viene venduta già aperta a metà e parzialmente pulita dalla sabbia. Se fosse ancora chiusa apritela con l’aiuto di un coltellino, staccate tutte le parti carnose e pulitele dai filamenti più scuri e dalla sabbia. La capasanta si può preparare cruda, marinata in olio e limone, fritta o gratinata. Ha carne morbida e un gusto lievemente dolce. Si cuoce in poco tempo perché l’eccessivo calore la rende dura e stopposa. Il periodo migliore per consumarla va da maggio ad agosto ma in commercio si trova tutto l’anno. Si può preparare un ripieno con pane grattugiato, aglio, sale, olio e prezzemolo, ricoprire con questo impasto la capasanta e farla gratinare per 10 minuti a 180°.

Cozze

Si chiamano anche mitili, hanno una conchiglia allungata triangolare di un colore nero-bluastro, mentre il frutto all’interno può essere di un arancione brillante o biancastro. Vivono attaccate a scogli e sono tra i molluschi più utilizzati in cucina. Pulirle è facile, occorre togliere le barbe, il bisso e tutto il fango che spesso rimane attaccato al guscio, per evitare che durante la cottura si sciolga nella preparazione. Si possono aprire con un coltellino oppure a contatto con il calore in una pentola. Rilasciano sempre il loro liquido che va filtrato e poi utilizzato per dare più sapore alle pietanze. Tutte quelle che non si aprono durante la cottura vanno eliminate perché avariate. Si utilizzano per sughi, zuppe, si fanno gratinate o ripiene.

frutti di mare

Vongole

Ne esistono di due tipi: normale e verace, più grande e più gustosa. Sono molluschi bivalve che vivono nei fondali sabbiosi e per questo vanno puliti con cura. Si devono lasciar spurgare in acqua e sale e poi sciacquare prima di cuocere. I gusci sono di un grigio chiaro, il frutto è ben attaccato alle valve. Hanno un gusto delicato e saporito allo stesso tempo. Il piatto più conosciuto sono gli spaghetti alle vongole ma si possono gustare in sautè o nelle zuppe di pesce. Occorre farle aprire in una pentola senza condimenti e poi filtrare il loro liquido di cottura molto saporito. Prima di salarle assaggiatele, spesso sono sapide al punto giusto e non necessitano di altro sale.

Cannolicchi

Hanno una conchiglia a forma di tubetto allungato, che può raggiungere i 15 cm. I cannolicchi vivono infossati nella sabbia e per questo vanno puliti benissimo. A una delle estremità hanno una borsa di colore scuro che spesso è piena di sabbia e va asportata. Per verificare che siano vivi bisogna toccarli e la conchiglia dovrebbe richiudersi immediatamente. In cucina si consumano alla griglia, in zuppa, gratinati o in sugo per gli spaghetti.

Fasolari

I fasolari hanno un guscio liscio di colore scuro, rosso mattone, largo anche 10 cm. Vanno acquistati vivi come tutti i molluschi e lasciati spurgare in acqua e sale. Si cucinano come le vongole o in zuppa, con il pomodoro e l’aglio. Si possono mangiare anche crudi, conditi soltanto con olio e limone.

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