I biscotti della fortuna cinesi… che non sono cinesi

I biscotti della fortuna cinesi… che non sono cinesi

I biscotti della fortuna sono croccanti biscottini a forma di mezzaluna ripiegata, che hanno nascosto al loro interno un bigliettino di carta, anche detto “fortuna”, che riporta un motto, un consiglio o una profezia. Noti a livello globale, presenti nei ristoranti cinesi di diversi paesi del mondo, ma diffusi prevalentemente negli Stati Uniti, i biscotti della fortuna cinesi in realtà di cinese hanno ben poco. Poco nota è, infatti, la loro affascinante storia ricostruita in tempi recenti, e soprattutto le loro origini giapponesi. Andiamo allora a scoprire come questa ricetta giapponese si sia diffusa in California, per poi diventare a tutti gli effetti un’invenzione e un prodotto commerciale americano.

La versione giapponese dei biscotti della fortuna

Il famoso “chop suey” è un piatto americano in stile cinese composto da piccoli pezzi di carne, germogli di soia, uova, verdure varie, il tutto condito con un sugo denso. Ebbene, esattamente come questo piatto esotico diffuso in molti ristoranti cinesi, anche i biscotti della fortuna non hanno origine cinese. Il merito della scoperta che questi biscotti sono probabilmente stati inventati in Giappone e che da lì siano poi giunti negli Stati Uniti va a uno studente giapponese di storia e folklore che per ben sei anni ne ripercorse la storia, e il cui lavoro comparve in diverse pubblicazioni. Nakamachi individuò infatti a Kyoto, vicino a uno dei santuari shintoisti più famosi del Giappone, diversi forni che preparavano dei biscotti molto simili, nella forma e nelle caratteristiche. Mentre i biscotti della fortuna diffusi in America e in generale in Occidente sono bianchi, sono fatti con vaniglia, zucchero, burro e farina e hanno la fortuna nascosta al loro interno, quelli giapponesi sono chiamati tsujiura senbei, sono un po’ più grandi, marroni, sono a base di miso e sesamo e, sebbene la loro forma sia identica, il foglietto di carta è incastrato nella curva, così da essere visibile (i fornai temono infatti che possa essere ingerito accidentalmente). Mentre le fortune del forno più famoso, Hogyokudo, sono più poetiche che profetiche e sono sempre le stesse 23 da decenni, quelle degli altri forni vicino al santuario danno consigli o fanno previsioni. Va detto infine che i biscotti della fortuna giapponesi sembrano in realtà avere origini ancora più antiche e che, come qualsiasi altro biscotto, viene generalmente servito con il tè.

Dal Giappone alla California ai ristoranti cinesi

I biscotti della fortuna giapponesi hanno fatto la loro prima apparizione negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. Molte sono le famiglie di immigrati giapponesi o cinesi che affermano di aver inventato o diffuso i biscotti della fortuna. Originariamente questi biscotti erano una specialità della California, poiché in quegli anni molti immigrati possedevano ristoranti cinesi o ristoranti chop suey, ma si diffusero poi rapidamente in tutto il paese. I biscotti della fortuna americani avevano appunto una ricetta diversa e venivano all’inizio realizzati usando le bacchette e i principali produttori erano gli immigrati cinesi. Per quanto riguarda la fortuna contenuta all’interno dei biscotti, c’è stata nel tempo una vera evoluzione. Mentre nei primi biscotti si trovavano soprattutto aforismi famosi o detti biblici, col tempo questi vennero sostituiti da frasi divertenti, numeri che si consigliava di giocare e perfino faccine e, successivamente, da consigli e previsioni.

Alla fine degli anni 50, circa 250 milioni di biscotti della fortuna venivano prodotti ogni anno da dozzine di piccole panetterie cinesi e società produttrici di biscotti della fortuna. La produzione aumentò, però, considerevolmente dopo il 1964, ovvero dopo che Edward Louie della Lotus Fortune Cookie Company di San Francisco inventò un macchinario che piegava l’impasto, riuscendo quindi ad automatizzare il processo. Negli anni 70 vide la luce invece la Wonton Food Inc, ovvero quella che sarebbe ben presto divenuta l’azienda produttrice del mondo.

I biscotti della fortuna oggi

Attualmente, ci sono oltre 3 miliardi di biscotti della fortuna prodotti ogni anno nel mondo e una percentuale considerevole di questi viene consumata negli Stati Uniti. Si pensi che solo la Wonton Food Inc produce oltre 4,5 milioni di biscotti ogni giorno. I biscotti della fortuna sono comunque serviti nei ristoranti cinesi e nelle Chinatown di molti paesi nel mondo, tra cui Italia, Francia, Gran Bretagna e Messico. In India i biscotti della fortuna hanno un sapore simile ai biscotti al burro, mentre in Brasile un numero sorprendentemente alto di biglietti vincenti della lotteria nazionale brasiliana nel 2004 riportava numeri contenuti nei biscotti della fortuna distribuiti da una famosa catena locale di ristoranti cinesi chiamata Chinatown. Nonostante la diffusione a livello planetario dei biscotti della fortuna, questi paradossalmente non hanno mai preso piede in Cina. Nel 1992 la Wonton Food Inc cercò di introdurre i biscotti della fortuna in Cina, ma fallì poiché i cinesi li considerarono un prodotto troppo americano.

Foto: biscotto della fortuna cinese giapponese_Flazingo Photos.jpg
Foto: biscotti giapponesi della fortuna_japankuru.jpg

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