Gli sciatt più golosi della Valtellina

Gli sciatt più golosi della Valtellina

Teglio, in provincia di Sondrio, vanta la pratica della coltivazione del grano saraceno (fagopyrum esculentum, Monch) da più di quattro secoli ed è universalmente riconosciuta come luogo di origine dei pizzoccheri valtellinesi.

Nel corso del tempo, la coltivazione del grano saraceno ha assunto il ruolo identitario e identificativo di un patrimonio di saperi culturali del territorio: i terreni intorno alla cittadina sono colorati dai fiori tenui della pianta tutto l’anno.

Il grano saraceno è naturalmente senza glutine poiché non appartiene alle graminacee, ma è una specie di pianta a fiore della famiglia delle Poligonacee. Se nel resto dell’Italia la coltivazione di questa pianta è quasi scomparsa, in Valtellina, nonostante la drastica riduzione della produzione locale, è l’ingrediente basilare di molti piatti tipici, ormai celebri anche al di fuori dei confini valtellinesi: pizzoccheri, sciàt, polenta taragna e chisciöi.

Tra le tante ricette locali, abbiamo chiesto alla super local signora Nadia di prepararci gli sciatt (letteralmente sciatt in dialetto valtellinese vuol dire rospo) cioè delle frittelline croccanti di forma tondeggiante con cuore di formaggio fuso, solitamente servite su letto di cicoria.

Gli sciatt più golosi della Valtellina

La ricetta

Ingredienti  per 4 persone

500 g di farina di grano saraceno Molino Tudori
mezzo cucchiaino di sale
acqua minerale frizzante
un cucchiaio di grappa
300 g di formaggio di casera morbido oppure 200 g di cioccolato fondente a pezzetti (per la variante dolce)
olio di semi di girasole per friggere

Procedimento

Mescolare molto bene con una frusta la farina, il sale e la grappa, aggiungendo l’acqua fino a ottenere un impasto morbido, ma non troppo: la consistenza della pasta deve essere filante. Lasciar riposare la pasta per circa un’ora a temperatura ambiente e, successivamente, unire il formaggio casera tagliato a cubetti di circa 2 cm.
Quando l’olio in padella è bollente, raccogliere con un cucchiaio un cubetto di formaggio avendo cura di ricoprirlo con la pasta lasciarlo cadere nella padella.
Lasciare dorare gli sciatt finché vengono a galla e servire caldi su un letto di cicorino crudo tagliato fine.

Pe la variante al cioccolato, la ricetta è identica a quella degli sciatt tradizionali immergendo nella pastella dei pezzetti di cioccolato fondente e procedendo alla frittura come nella ricetta tradizionale. A piacere possono essere spolverati con poco zucchero a velo.
Sono come le ciliegie… uno tira l’altro!

Foto di Antonella Catalano.

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