Gita fuori porta a Laveno Mombello sul lago Maggiore

Gita fuori porta a Laveno Mombello sul lago Maggiore

Capriccio – Manerba (BS)
Il Fagiano del Grand Hotel Fasano – Gardone Riviera (BS)
Regio Patio del Regina Adelaide Hotel – Garda (VR)
Esplanade – Desenzano (BS)
Villa Feltrinelli – Gargnano (BS)
Tortuga – Gargnano (BS)
Villa Giulia – Gargnano (BS)
Vecchia Malcesine – Malcesine (VR)
Casa Leali – Puegnago del Garda (BS)
Lido 84 – Gardone Riviera (BS)

Patria natale di due simboli d’Italia, Renato Pozzetto e la Richard Ginori, oggi Laveno ha perso la nomea di “città della ceramica” per diventare la meta di una gita fuori porta per i lombardi. La posizione è strategica: poco più di un’ora di auto da Milano e con un imbarcadero in centro città da cui continui traghetti solcano il lago verso Verbania sull’altra sponda e le isole borromee.

Dove mangiare: la stella con il menu a 35 euro

Come molte cittadine del lago, i locali per turisti si mischiano a quelli per i cittadini (che nulla hanno di speciale agli occhi di chi arriva da fuori in cerca di piatti tipici e buona cucina), ma a Laveno c’è un luogo che unisce ottimo rapporto qualità/prezzo e cucina stellata.
Sedersi con l’acqua a pochi passi, sentire il rumore delle onde, godere del fresco del lago è uno dei motivi che hanno reso il ristorante La Tavola dell’Hotel Il Porticciolo il luogo prediletto per fermarsi a mangiare in zona. Arroccato sulla roccia tra collina e lago, la terrazza dove si mangia in estate è coperta e talmente vicina all’acqua da esserci letteralmente sopra: una posizione meravigliosa. Una fortuna, e al tempo stesso la croce di chi, oltre alla vista, vuole offrire una cucina curata, materie prime di qualità e un servizio adeguato. Chi viene per la vista torna per la cucina; spesso attraccando proprio al porticciolo da cui l’hotel prende il nome.
La famiglia Bassetti gestisce questo albergo con amore e professionalità, tanto da meritare nel 2017 una stella Michelin. In cucina all’epoca c’erano solo Roberto, classe 1982, e il padre Giovanni, che insieme alla madre Elisabetta si dividono fra sala e cucina. Figlio d’arte, una laurea in Scienze Turistiche all’Università Iulm di Milano, è partito per le cucine di Davide Oldani prima, del Four Seasons di Milano, per finire poi in Francia all’Atelier de Joel Robuchon, 2 stelle Michelin a Parigi e poi da  Yannick Allenò e al Mandarin Oriental Palace sempre a Parigi. Nel 2012 torna a casa portando con sé un bel bagaglio di esperienze, da declinare nel ristorante di famiglia. Sfida non facile quando plani dalla grandeur della cucina francese e devi fare i conti con pesce di lago (ma non cucina solo quello) e turisti internazionali. Due ristoranti, L’Osteria dove fare a pranzo o a cena un menu completo a 35 euro scegliendo fra piatti come la Frittura di gamberoni, maionese allo zenzero e paprika, olio alle erbe spontanee; un classico come i Tagliolini alle erbe fini e gamberi al brandy o un Filetto di lavarello cotto all’unilaterale, salsa agro-dolce, spinaci e funghi prataioli. La Tavola invece, sempre affacciata in terrazza, propone una cucina di ricerca. Buono e goloso come un cocktail di scampi anni Ottanta, il suo Crudo di gambero rosso di Sicilia, carta crostacei e salsa romesco è super tecnico, per un risultato confortante: corpo del gambero a tartare, testa e zampe fritte, una carta di crostacei realizzata essiccando un brodo di scarti. Un concentrato di sapore. Golosi gli Spaghetti iodati, olio all’aneto, neve di rafano o Al tramonto: agnello, mela verde e lacca di peperone. Dopo pranzo, o per gli ospiti, si può noleggiare il motoscafo dell’hotel per per andare alla scoperta del lago oppure si può chiedere uno dei due pedalò con cui solcare l’acqua sotto il sole, godendosi le bellezze naturali.

Cosa vedere: in funivia o lungo il lago

A Laveno la vita scorre a bordo lago, lungo via Labiena, fitta di negozi, e attorno a piazza Fontana, cuore del centro storico, delimitata da vecchie case di ringhiera, edifici liberty, giardini e dalla bella Villa Frua, oggi sede del palazzo comunale e della biblioteca. A pochi passi, il Palazzo Perabò di Cerro custodisce in un bellissimo chiostro porticato la Civica Raccolta di Terraglia, ma per chi vuole riempiersi gli occhi di bellezza, la strada migliore è quella verso il cielo.
Dal centro di Laveno si parte in funivia, meglio dire in bidonvia su fino a 1100 metri, quasi in cima alla cima del monte Sasso del Ferro. Biglietto di andata e ritorno a 10 euro, stretti nella piccola cabina aperta o chiusa, in 10 minuti si arriva a godere di un grandioso e incantevole panorama sul lago Maggiore, le Alpi, le Prealpi, i laghi lombardi e la Pianura Padana. Si vede tutto: dal Duomo di Milano al lago di Mergozzo, passando per i Laghi Varesini, il Sacro Monte e il lago Maggiore con le isole borromee. Ci si siede per un aperitivo, un pranzo al bar o al ristorante con vista panoramica, ci si rilassa nel prato e si può persino pernottare; però dalle 19.30 non si scende più a valle sino al mattino dopo. Nei weekend gli appassionati di deltaplano si lanciano da qui per planare verso terra.

Fuori porta da Laveno

A dieci minuti di macchina, nel centro storico di Casalzuigno, grazie al FAI si può visitare (con aperture straordinarie da verificare) la cinquecentesca Villa Della Porta Bozzolo. Sempre a dieci minuti di auto, l’Eremo di  Santa Caterina del Sasso Ballaro di Leggiuno, un complesso monastico a strapiombo su uno dei punti più profondi del lago. Nel Trecento era abitato da una comunità di monaci agostiniani, poi è passato di mano per diversi ordini fino a diventare oggi una comunità benedettina. Dal 1970 l’eremo è proprietà della Provincia di Varese che, negli ultimi anni, lo sta riportando all’antico splendore oltre a renderlo raggiungibile, con un ascensore nascosto nella roccia, a tutti i visitatori. La scalinata di duecento gradini permette invece di fare una passeggiata fino a un punto panoramico con vista sull’eremo, in un terrazzamento sul lago; peccato che causa Covid-19 sia inspiegabilmente chiusa al pubblico in favore del solo ascensore (a pagamento). Sulla via verso Milano, ad Angera, sorge invece la Rocca, parte del percorso borromeo. Si entra dal giardino medioevale, si percorrono le sale del Museo della Bambola e del Giocattolo e poi si arriva alle sale storiche con affreschi del Trecento; e una vista micidiale, motivo per cui era stata scelta questa posizione strategia per la costruzione della rocca.

I prodotti tipici

Fra la provincia di Milano e quella di Varese, a Laveno sono tipici – oltre al pesce di lago – sia la cassoeula di maiale e verza che i  bruscitt (trito di carne bovina ed equina). A casa si possono riportare invece prodotti tipici come la Formaggella del Luinese, un formaggio stagionato, a pasta semidura, prodotto con latte intero e crudo al 100% di capra, il Salame Prealpino Varesino e il Miele Varesino, prodotto da un consorzio di 36 produttori del territorio.

L’Osteria dell’Hotel Il Porticciolo, Laveno
L’Osteria dell’Hotel Il Porticciolo, Laveno
San Quirico, Cascina Piano (Angera)
L’Osteria dell’Hotel Il Porticciolo, Laveno
Si arriva in barca a Il Porticciolo Hotel, Laveno
L’Osteria dell’Hotel Il Porticciolo, Laveno
L’Osteria dell’Hotel Il Porticciolo, Laveno
Funivie del Lago Maggiore da Laveno al Sasso del Ferro
Si sale fino quasi alla sommità del monte Sasso del Ferro (alt. mt. 1.100 circa)
Bidonvia per due
La vista dal bar e ristorante panoramico
Si vede tutto, dal Duomo di Milano al Lago di Mergozzo, Passando Per i Laghi Varesini, il Sacro Monte e il Lago Maggiore con le isole borromee.
Lo chef Roberto Bassetti, 1 stella Michelin
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Amuse bouche che mixa mare e lago
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Ristorante La Tavola*, Laveno VR (Lago Maggiore)
Laveno VR (Lago Maggiore)
Il porto vecchio di Laveno VR (Lago Maggiore)
Chiesa di Sant’Ambrogio, Laveno
Porto Labieno
Le camere de Il Porticciolo Hotel, Laveno VR (Lago Maggiore)
L’Hotel in cima al Sasso del Ferro
Rocca d’Angera
Rocca d’Angera

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