Gastrite? Ecco cosa si può e cosa non si deve mangiare | CucinoFacile.it

Gastrite? Ecco cosa si può e cosa non si deve mangiare

Gastrite: cosa mangiare e cosa no
Gastrite: i cibi no
Gastrite: i cibi no
Gastrite: i cibi no
Gastrite: i cibi no
Gastrite: i cibi no
Gastrite: i cibi da assumere con moderazione
Gastrite: i cibi da assumere con moderazione
Gastrite: i cibi da assumere con moderazione
Gastrite: i cibi da assumere con moderazione
Gastrite: i cibi da assumere con moderazione
Gastrite: i cibi da assumere con moderazione
Gastrite: i cibi sì
Gastrite: i cibi sì
Gastrite: i cibi sì
Gastrite: i cibi sì
Gastrite: i cibi sì
Gastrite: i cibi sì
Gastrite: i cibi sì

Dolore e bruciore di stomaco, nausea, diminuzione dell’appetito e pancia gonfia. Sono tutti sintomi della gastrite, un’infiammazione della mucosa gastrica. La causa principale della forma cronica è l’infezione da Helicobacter pylori. Quella acuta, invece, è per lo più provocata da alimentazione irregolare, abuso di alcol, stress e fumo. Oltre all’eventuale terapia farmacologia indicata dal medico, i sintomi possono essere ridotti anche grazie alla dieta. Per il dott. Riccardo Caccialanza, responsabile del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, in caso di gastrite acuta basta seguire alcune «indicazioni alimentari semplici, da personalizzare in base alla tolleranza individuale» del disturbo. Ecco qualche consiglio che ci ha dato lo specialista.

Cottura a vapore e cinque pasti al giorno

Innanzitutto bisogna imparare a riconoscere quali cibi provocano il peggioramento dei sintomi e privilegiare quelli a basso contenuto di grassi. In generale è meglio la cottura a vapore, ai ferri, alla griglia o al forno. I pasti devono essere almeno cinque al giorno anche se non si ha molta fame, piccoli ma frequenti. Altra cosa molto importante è quella di mangiare lentamente, masticando con calma.

Cibi da evitare o da assumere con moderazione

Quando si soffre di gastrite ci sono alimenti da evitare e altri che possono essere assunti con moderazione. La prime cose da eliminare sono le bevande alcoliche e quelle gassate, gli insaccati, tutto ciò che è conservato sott’olio, i piatti pronti, peperoncino, pepe, menta, i formaggi stagionati, la frittura e anche la frutta secca, troppo ricca di grassi e proteine. Non bisogna esagerare, invece, con latte o yogurt parzialmente scremati. Non sono bandite le bevande e i cibi contenenti sostanze nervine come il caffè e il tè, purché non vengano assunti in quantità elevate. Anche cioccolato, agrumi, pomodoro (soprattutto crudo), cipolla, peperoni, aglio e i prodotti integrali devono essere limitati, a meno che non ci si accorga che acutizzano i sintomi della gastrite, in quel caso vanno evitati.

Dieta per la gastrite: cosa si può mangiare

Tolto tutto ciò che può fare male, rimane un’ampia scelta di alimenti a cui attingere per non rinunciare al gusto e per riportare alla normalità il funzionamento del proprio stomaco. Ben vengano i cereali, come pasta, riso, orzo e avena. Per esempio l’Insalata di orzo con tartare di spigola è un ottimo piatto completo e leggero. Il pane deve essere ben cotto, senza mollica, magari leggermente tostato. In tavola si possono portare anche frutta matura e verdura di stagione. Le più indicate per attenuare i dolori di stomaco sono i finocchi, le carote, le zucchine e cavolo. Per condire usare l’olio extra vergine di oliva a crudo. Chi ha voglia di carne può scegliere quelle magre e magari preparare degli Involtini di pollo e spinaci o del Tacchino al limone e basilico. Via libera anche al pesce e ai formaggi freschi. Infine, durante i pasti bere acqua in piccole quantità, ma non meno di 1,5 litri al giorno.