Fried Chicken Day: la ricetta definitiva del pollo fritto

Fried Chicken Day: la ricetta definitiva del pollo fritto

La ricetta del pollo fritto all’americana di Laurel Evans
La ricetta del pollo fritto all’americana di Laurel Evans
La ricetta del pollo fritto all’americana di Laurel Evans
Laurel Evans

C’è il giorno del gelato, quello della carbonara, dell’hamburger, e un posto d’onore nel calendario dei festeggiamenti enogastronomici dell’anno non poteva mancare per il pollo fritto: il 6 luglio, l’International Fried Chicken Day. Un’iniziativa commerciale, in cui i fast food specializzati in tanti Paesi del mondo fanno promozioni per attrarre clienti, ma anche un’occasione per preparare a casa e conoscere meglio questo piatto gustoso che è anzitutto un simbolo di riscatto e del sogno americano: le vere crocchette e cosce impanate sono nate negli Stati Uniti, facendo di necessità virtù tra i campi di cotone.

LA STORIA
«Il Fried Chicken è un emblema del soul food americano», spiega Laurel Evans, texana cresciuta nel ranch di famiglia, che ora vive a Milano, scrive libri di cucina e cura il blog www.unamericanaincucina.com. «È nato nel Sud, grazie agli schiavi afroamericani, che hanno portato negli Stati Uniti un piatto tipico della loro terra, mixando la loro ricetta con quella degli immigrati scozzesi, condendolo con le spezie e poi friggendolo nel grasso (anziché l’olio di palma usato nella ricetta originale africana, ndr) dandogli una consistenza perfetta con panatura croccante e cuore morbido. Per le donne afroamericane è stato anche un modo per emanciparsi: lo cucinavano e poi lo rivendevano», dice Laurel. Il risultato fu così sorprendente che la ricetta cominciò ad espandersi in altri Stati: è così che il pollo fritto è diventato anche un simbolo del sogno americano (e del fast food). Tutto grazie ad Harland Sanders, il colonnello di KFC: in piccolo ristorante in una strada tra il Kentucky e la Florida, nel periodo della Grande Depressione cominciò ad avere successo con una segretissima ricetta di pollo fritto con 11 spezie e erbe. Dopo essere finito in bancarotta per la costruzione di una superstrada che gli portava via clienti, ebbe l’intuizione di portare il suo pollo nei ristoranti degli altri: divennero 600 in 10 anni, ora sono 10mila in tutto il mondo.

LA VERA RICETTA
«Ora il pollo fritto si mangia in tutti gli Stati Uniti: merito dei fast food ma anche del fatto che ormai tutti fanno questa ricetta in casa, spesso reinterpretandola variando le spezie, la panatura, o la cottura preferendo quella leggera al forno. Però è un po’ come in Italia per la pizza napoletana: il vero fried chicken si mangia nel sud, e quello vero fa secondo la tradizione», dice Laurel, che nella gallery sopra ci ha svelato la ricetta per preparare a casa il vero pollo fritto americano e festeggiare la giornata del sei luglio: «Non è una ricetta complicata, ma è lunga, è richiede attenzione in certi passaggi: per rendere il pollo morbido bisogna marinarlo nel latticello almeno una notte, e durante la frittura non bisogna immergere completamente i pezzi di pollo, ma un lato per volta. La tradizione vuole che il fried chicken sia fritto nello strutto, che non è più grasso di altri olii, ma se preferite va bene l’olio di semi». Unica deroga, per il resto la ricetta va seguita paso passo. E per fare come un americano servono i contorni perfetti e la giusta atmosfera: «Il fried chicken si mangia con biscuits (panini al burro e latticello, ndr), e mushed potatoes e si riserva a occasioni speciali. Nelle comunità del sud, per esempio, era il piatto della domenica: si mangiava durante i pic nic dopo la chiesa, e resta un piatto da festa: un po’ perché è molto calorico, ma anche perché si presta per essere mangiato in compagnia e con le mani». Per vedere la ricetta sfogliate la gallery sopra

ALTRE IDEE PER FESTEGGIARE
Chi non ha voglia di prepararlo, può sempre mangiarlo fuori casa in ristoranti specializzati o grandi catene – come la stessa KFC che ha punti vendita in tante città italiane – o fare un delivery approfittando delle promozioni dedicate a questa giornata che ora cominciano a farsi largo anche in Italia. Per esempio Deliveroo, in collaborazione con il ristorante  Chick Me Out di Milano (che è la città dove il pollo fritto è più richiesto per il delivery, seguita da Roma e Firenze), dedica una speciale limited edition di crunchy nuggets – realizzati con diverse tipologia di panature e accompagnati da una sorpresa  – ordinabile in esclusiva sulla sua piattaforma per tutta la settimana, dal 6 al 12 luglio.

Foto cover Emilio Scoti

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