Dove trovare la vera Romagna (che è quella dell’entroterra)

Dove trovare la vera Romagna (che è quella dell’entroterra)

La sala del Ristorante dei Cantoni a Longiano
C’è anche il pesce alla Trattoria Da Savino a Coriano
L’esterno della Trattoria del Passatore a Santarcangelo di Romagna
Maloura, il miglior locale di Savignano sul Rubicone
Il dehors de Il Matto a Sala di Cesenatico
Le intramontabili tagliatelle di Renzi a Santarcangelo di Romagna
La Sangiovesa: trattoria cult a Santarcangelo di Romagna
Un must della Trattoria dell’Autista a Savignano sul Rubicone: i tortelli di ricotta e Parmigiano
L’elegante sala del Centro Storico a Budrio
Il coniglio dell’Osteria Spacciodivino a San Giovanni in Marignano

Intendiamoci: sulla costa romagnola si sta benissimo. L’accoglienza è sempre calda, le spiagge sono il top della penisola, la ristorazione offre di tutto e di più. E sapendo scegliere ci si possono togliere soddisfazioni anche ai massimi livelli. Cesenatico ha un bistellato Michelin quale Magnolia e la storica La Buca mentre Rimini risponde con Guido – caso raro, perché ha conquistato la Stella lavorando realmente sulla spiaggia – e la rivelazione Abocar Due Cucine. Poi c’è il Piastrino a Pennabilli, che è al confine con le Marche sull’Appennino. Ma sulla costa ci sono anche ottime osterie come La Marianna e l’Osteria de Borg (Rimini), Sirocco (Bellaria), Al Deserto ed Emilia (Cervia), Osteria dei Murè (Cattolica) e la famosa Osteria del Gran Fritto della famiglia Bartolini a Cesenatico. Senza dimenticare che in questa terra si celebra il rito della piadina, uno dei più amati cibi di strada italiani: qui ci sono veri capolavori.

Primi piatti e tanta carne

Come visto, i posti buoni non mancano. Però, però… se chiedete a un romagnolo doc dove va a mangiare, soprattutto in estate, vi indirizzerà nell’entroterra: a 15, 30, massimo 40 minuti dalla costa. Perché lì si trova la Romagna (quasi) non turistica, che a prezzi ancora competitivi – e comunque non al livello di quelli sulla Riviera – mette a tavola il meglio, a partire da salumi e formaggi (ah, lo squacquerone…), concentrandosi ovviamente sul territorio. Il che vuol dire niente o pochissimo pesce, ma tanta carne (castrato, coniglio, pollo, salsicce) e una serie formidabili di primi piatti: strozzapreti, tagliatelle, tortelli, ravioli, garganelli, passatelli in brodo o asciutti… Le piadine non mancano, servite nel cesto del pane mentre Albana, Trebbiano e Sangiovese regnano sovrani nel bere. Vi è venuto appetito?  Segnatevi allora questi dieci locali che rendono felici.

Ristorante dei Cantoni – Longiano

Da 30 anni nel centro di uno dei borghi più belli d’Italia. Si parte con la tavolozza di assaggi misti – anche originali – con la piadina. Tutta la pasta fresca dei primi è fatta a mano: tra le specialità i passatelli in brodo e i nidi di crespelle gratinati con fonduta di formaggi teneri. Seguono le proposte di carne romagnola come il medaglione di mora con pancetta e alloro o il filetto di suino. Dolci della casa, cantina attenta al territorio.

Trattoria Da Savino – Coriano

Qui va in scena anche il pesce a giorni fissi con un menu dedicato e un altro solo a base di baccalà. È una trattoria spartana, ma di sostanza, sempre affollata anche grazie al rapporto qualità/prezzo. Se le tagliatelle al ragù sono il piatto forte, meritano anche i sardoncini fritti, i ravioli di zucca con sugo di fegatini di pollo, salsiccia e ceci, le seppie con i fagioli (piatto De.Co. della cittadina), il coniglio in porchetta e la trippa.

Trattoria del Passatore – Santarcangelo di Romagna

Situato nel centro storico, a pochi passi dal caratteristico borgo e dalle grotte tufacee, si dedica dal 1998 alla riscoperta e alla valorizzazione delle ricette del passato come trippa, pasta e fagioli, pollo al tegame, coniglio alla cacciatora, baccalà in umido. Grande spazio alle cotture alla griglia, con le carni della Valmarecchia. Ma l’intero menu è ricco di prodotti del territorio, frutto di grande ricerca. Da assaggiare i dolci della casa.

Maloura – Savignano sul Rubicone

I titolari la definiscono «agriosteria di campagna»: si trova all’interno di un’azienda agricola con 110 anni di attività e che negli ultimi anni ha virato totalmente verso il naturale. Prodotti che vengono venduti anche sul mercato di Rimini o finiscono in cucina per un menu semplice e gustoso, alla ricerca della tradizione vera. Uno dei piatti cult è il curzul (il tagliolino spesso) allo scalogno di Romagna, battuto di salsiccia e zucca violina.

Il Matto – Sala di Cesenatico

Una trattoria autentica, a pochi km dalle spiagge di Cesenatico, che piace molto per il mix di rustico e informale, ma soprattutto per la cucina tipica. Il punto di forza è rappresentato dai secondi esclusivamente di carne: oltre alla grigliata di carni miste ci sono ricette della tradizione contadina come il piccione in salmì, il coniglio al forno o in porchetta e il galletto alla romagnola. Curiosità: il pane è bandito, si serve solo piadina.

Trattoria Renzi – Santarcangelo di Romagna

Un’istituzione della cittadina, gestita da tre generazioni dalla famiglia Renzi: arredi retrò e foto d’epoca testimoniano che qui si è sempre cucinato in difesa della tradizione. Il menu è stringato ma non delude: affettati tagliati rigorosamente a coltello, le mitiche tagliatelle al ragù, le carni alla griglia, le carni arrosto (solo su prenotazione), trippa e baccalà il giovedì. Ondate di piadina e la ciambella della casa per chiudere bene.

La Sangiovesa – Santarcangelo di Romagna

È ristorante e osteria, all’interno del settecentesco Palazzo Nadian, tutto nicchie e stanzette curatissime e ben illuminate. Qui le azdore tirano e cuociono le piadine a vista, mentre in cucina si preparano antipasti ricchi di prodotti selezionati e piatti gustosi come le rosole con ragù di galletto e stridoli, i ravioli di ricotta, la pollastra alla cacciatora. Grande cantina e la possibilità di due menu degustazione, uno dei quali vegetariano.

Trattoria dell’Autista – Savignano sul Rubicone

Fedele al concetto che i camionisti mangiano bene e abbondante, in questo locale – fondato nel 1932 – non si resta mai delusi dalla qualità e dalle porzioni. Imperdibile la piadina con i salumi e i formaggi come antipasto, poi la serie dei primi piatti dove spiccano i tortelli ripieni di ricotta e parmigiano reggiano, conditi con burro e salvia. Si prosegue con le carni e si chiude con una buonissima zuppa inglese. Prezzi encomiabili.

Centro Storico – Budrio

Non potrebbe che essere in una viuzza pedonale del centro: ambiente familiare e curato che vuole staccarsi dalla tipica trattoria con una proposta a 360° che contempla anche il pesce. I piatti di carne restano comunque i veri protagonisti con ricette quali le panatine di petto di quaglia con le sue uova e tortino di rapa rossa o la lombata di bue con fonduta di stracchino e invidia. La carta dei vini non è limitata al territorio.

Osteria Spacciodivino – San Giovanni in Marignano

Piccolo locale a conduzione familiare, che conquista subito per l’ambiente, il pubblico vivace e il servizio caloroso. Si può entrare anche solo per un tagliere di salumi e di formaggi, con particolare attenzione per i pecorini. Poi spazio ai primi piatti romagnoli, con i passatelli ai funghi porcini e i ravioli in prima fila. Tanta carne al secondo, con una gettonatissima tagliata, ma anche un sorprendente hamburger. Si beve bene.

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