Cuciniamo il miglio?

Cuciniamo il miglio?

Idee per portare in tavola il miglio

Il miglio è un cereale quasi dimenticato, a favore di mais, grano e riso: soltanto negli ultimi tempi sta tornando sulle tavole, grazie anche al fatto che sia gluten free e quindi adatto ai celiaci. In realtà si tratta di un cereale anche ricco di sali minerali e vitamine (B, E e K) e molto versatile. La pianta del miglio è della famiglia delle Graminacee e produce piccoli semi tondi e gialli, che macinati danno origine a farine e semolini, utilizzati per pane e prodotti da forno.

Le proprietà del miglio

Oltre ad avere proprietà diuretiche, il miglio è un cereale alcalino facile da digerire e indicato, proprio per questo, in caso di acidità di stomaco. E’ ricco di fibre insolubili che aiutano il transito intestinale degli alimenti e riducono il rischio di calcoli biliari.

Miglio: come si cucina

Il miglio si può cucinare come un risotto, facendolo tostare in una pentola con filo di olio e aggiungendo poi del brodo vegetale per terminare la cottura. Nello stesso modo si può preparare una sorta di cous cous o ancora, si può aggiungere il miglio a brodo e a verdure per fare una gustosa zuppa. Tostato e poi cotto in acqua sino a che non l’abbia assorbita tutta può essere l’ingrediente principale di una insalata leggera e ricca di verdure.

Il pan meino con il miglio, un dolce antico lombardo

Il miglio era utilizzato fino a poco tempo fa per fare un pane che col tempo diventò un dolce perché leggermente zuccherato. Si faceva con la farina di miglio mescolata alla farina di mais, il giorno di San Giorgio, il 23 aprile, momento in cui fiorivano i sambuchi. Si era soliti servire questo pane cosparso proprio di fiori di sambuco e i lattai regalavano della panna ai loro clienti per accompagnare questo dolce delicato.