Cosmopolitan, il cocktail che ha segnato un’epoca | CucinoFacile.it

Cosmopolitan, il cocktail che ha segnato un’epoca

Il Cosmopolitan è stato il drink croce e delizia della mixology in era moderna.

Il cocktail che più di tutti, negli Stati Uniti, ha conosciuto una popolarità sconfinata, da est a ovest, è un capolavoro liquido di estetica glamour che in qualche modo ha segnato la fine del periodo della Martini Cocktail Mania.

Con il suo inconfondibile rosa che colorava le coppe martini all’impazzata negli anni 90 e all’inizio del nuovo millennio, il Cosmopolitan ha origini controverse. La sua nascita è stata oggetto di dibattiti tra bartender, appassionati ed esperti.

Come riporta la rivista Punch, però, si è concordi a pensare che il Cosmopolitan sia nato nel pieno periodo in cui il movimento LGBT statunitense cominciava a far sentire la propria voce: John Caine, bartender che iniziava a muovere i primi passi dietro il bancone nel 1980 e uno dei personaggi cui viene attribuita la paternità del Cosmo, racconta come la comunità LGBT+ di Provincetown portò al Rusty Supper, ristorante di Cleveland, un cocktail simile perché dalle loro parti crescevano molti mirtilli rossi. Era, di fatto, un Kamikaze cocktail con l’aggiunta di succo di mirtillo. Caine stesso smentisce di averlo inventato, ma solo di averlo portato una volta trasferitosi al Julie’s Supper Club di San Francisco.

A essere incoronato ideatore della ricetta ufficiale del Cosmopolitan, però, è Toby Cecchini (anche se per poche settimane o il primato sarebbe andato alla bartender Cheryl Cook), che si mise a prepararlo nel 1988 all’Odeon di New York. «Alcuni amici di una ragazza che lavorava con me all’epoca che venivano da San Francisco ci mostrarono questo cocktail che stava andando molto nei bar LGBT delle loro parti», dice Cecchini. «Era un drink terribile, fatto con granatina e succo di lime confezionato. E però era anche molto bello da vedere, così ho deciso di ricostruirlo».

Un po’ di Cointreau, del succo di lime spremuto fresco, un pizzico di granatina di mirtilli e la nuova vodka Citron della Absolut: una delle prime a essere aromatizzate.

L’Odeon era frequentato da artiste molto famose come Madonna, per citarne una, e il Cosmopolitan divento presto il cocktail più venduto ogni sera, per anni. Tutta la New York che contava iniziò a berlo senza sosta.

Il Cosmopolitan divenne così popolare che i bartender di Usa e Europa cominciarono a detestarlo: era così ordinato dai clienti che nel Regno Unito Dale DeGroff lo fece mettere anche alla spina nei locali per i volumi che copriva questo cocktail.

Con un ritorno alla normalità dopo la Cosmo mania dei primi anni 90, la richiesta di questo cocktail era decisamente crollata (con, a testimonianza di molti, un sospiro di sollievo). Ma non avevano fatto i conti con quello che sarebbe stata la vera grande pubblicità e ritorno del Cosmopolitan: la popolarissima serie tv Sex And The City, in cui la protagonista non faceva altro che berne. «Non era finita? Non eravamo andati avanti?», ha dichiarato Toby Cecchini dopo essere tornato a preparare decine di Cosmopolitan con l’inizio del nuovo millennio.

Forse rimangono ancora dei piccoli misteri sulla nascita del Cosmopolitan. Ma in fondo non è la nascita che conta quanto la capacità di durare nel tempo. E il Cosmo, da Londra a Parigi, da New York a Los Angeles, non è solo durato per molto. Con il suo colore rosa ha sbaragliato la concorrenza.

La nostra ricetta (quella originale è terrificante per quanto è dolce, ve la metto sotto se la volete)

40 ml vodka
15 ml triple-sec
15 succo di lime spremuto fresco
25 ml di succo di cranberry (mirtillo rosso)
Scorza d’arancia

Versate tutti gli ingredienti in uno shaker precedentemente freddato. Riempite lo shaker di ghiaccio fino all’orlo e shakerate vigorosamente finché non diventa gelato. Filtrate in una coppa martini e guarnite con una scorza d’arancia.

Ricetta originale di Toby Cecchini

45 ml vodka Citron
22,5 ml Cointreau
22,5 ml lime spremuto fresco
22,5 ml cranberry juice

Versate tutti gli ingredienti in uno shaker precedentemente freddato. Riempite lo shaker di ghiaccio fino all’orlo e shakerate vigorosamente finché non diventa gelato. Filtrate in una coppa martini.

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