Come si fa la pizza fritta a casa passo per passo

Come si fa la pizza fritta a casa passo per passo

Come fare la pizza fritta passo passo
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Come fare la pizza fritta passo passo

Napoli, insieme a Palermo, è la “Capitale” italiana dello street food ed ogni giorno vicoli e vicoletti profumano di buono. Già dall’inizio del secolo scorso venditori di cibo povero e sincero si aggiravano per le vie della città proponendo, con grande orgoglio, prodotti che oggi risultano essere fra i più famosi della metropoli partenopea. La pizza fritta è una di queste. Fra le tante ricette abbiamo selezionato quella de La Masardona perché è fra le più famose in assoluto.

La storica sede nasce, nel 1945, per mano della signora Anna Manfredi conosciuta come “Masardona”, soprannome che le fu assegnato perché aveva portato delle “mbasciate” (messaggi vocali) delicate durante i giorni della liberazione dai tedeschi ad una signora del quartiere. Nel ’67, l’eredità di Anna passò al figlio Salvatore Piccirillo e alla moglie Carmela, per poi andare al nipote Enzo e ai figli Salvatore e Cristiano. Oggi è uno dei punti di riferimento in assoluto per la buona pizza fritta napoletana per vari motivi. In primis c’è l’amore e la passione che durano da oltre 80 anni. In secondo luogo per la grande qualità offerta., tanto che il nipote più giovane di Anna, Cristiano Piccirillo, è diventato un volto noto nella promozione della tradizione e qualità del prodotto napoletano. La Masardona, attualmente, ha due sedi a Napoli. La storica nei pressi di Piazza Garibaldi e la seconda, più attuale, capitanata dall’abile Salvatore Piccirillo, a Piazza Vittoria, difronte il maestoso Castel dell’Ovo. Le pizze in carta sono tante, tradizionali e rivisitate, accompagnate, da sempre, da un buon bicchiere di marsala.

La Pizza Fritta
L’impasto proposto, essendo molto versatile, può essere considerato una tela bianca su cui dipingere qualsiasi cosa. La pizza fritta può essere fatta in diverse varianti: montanara o classica. La prima è semplicemente fritta senza niente, solo il panetto steso. Una volta cotta si aggiunge pomodoro, formaggio e basilico. La seconda è ripiena di qualcosa. La classica, quella che proponiamo, è di ricotta, mozzarella e pomodoro. A Napoli si aggiungono anche i cicoli. Ovviamente si ci può divertire variando con la farcitura. Divina è con le scarole passate in padella. Quando non è rotonda, ma a forma di mezzaluna, viene chiamata battilocchio. Se non siete in vena di fritti, anche all’ultimo, si può mettere in forno e averne una versione light.

Ingredienti per 12 “mini” pizze
Per l’impasto
1kg di farina 00
650  ml di acqua
25 gr di sale fino
6 gr di lievito

Per il ripieno
350 g di ricotta
250 g di mozzarella o fiordilatte
Pomodoro cotto
Pepe e basilico qb
Parmigiano Reggiano grattuggiato

Per friggere
1 lt di olio di semi di girasole

Procedimento
Sciogliamo il sale nell’acqua e stemperiamoci il lievito all’interno. Aggiungiamo l’acqua con il lievito ed il sale nella farina. Impastiamo energicamente in modo da ossigenare, ammorbidire e lasciare che la pasta si formi poco alla volta. Aiutiamoci con una forchetta. Lavoriamo manualmente per circa 15-20 minuti l’impasto fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea il cui risultato debba presentare soprattutto morbidezza, elasticità e resistenza. Copriamo e facciamo riposare. Dopo che l’impasto ha riposato 45 minuti in massa (intero nella ciotola d’impasto) dividiamo in panetti di circa 80 g ognuno. I panetti devono essere riposti su un sottile letto di farina il giusto distanziati fra loro. Facciamo riposare 6 ore coprendo le palline onde evitare si formi la crosta. Possiamo anche usare pellicola trasparente. Stendiamo (non troppo) il panetto in modo omogeneo. Una volta steso possiamo decidere se friggerlo senza niente ed avere le montanare o farcirlo e creare i battilocchio. Per la pizza fritta riempiamo la pasta con 30 g di ricotta, 20 g di mozzarella o provola, un cucchiaio di pomodoro. Pepe e basilico secondo i gusti. Chiudiamo la pizza a mo’ di calzone. Sigilliamola ermeticamente in modo da non farvi entrare l’olio all’interno. Friggiamo in una padella piena d’olio a ad una temperatura di 180° circa. Una volta che la pizza risulta essere dorata è cotta. Durante la cottura, versiamo con un cucchiaio l’olio sulla parte superiore e giriamola aiutandoci con due utensili da cucina. Il battilocchio si presenta asciutto e gustoso. Se facciamo le montanare stendiamo 4 cucchiai di pomodoro cotto lasciando i bordi della stessa non macchiati. Parmigiano e basilico a piacere.
TUTTI I PROCEDIMENTI PASSO PASSO, NELLA GALLERY SOPRA

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