Cistite, la dieta che aiuta a prevenirla e curarla | CucinoFacile.it

Cistite, la dieta che aiuta a prevenirla e curarla

La cistite è un’infiammazione della vescica che provoca fastidiosi disturbi. I sintomi sono diversi, ma il più evidente è il continuo bisogno di urinare associato a bruciore durante la minzione. Le donne che ne sono maggiormente soggette, lo conoscono molto bene. A provocare la cistite sono agenti patogeni, ma anche uno scorretto stile di vita può essere debilitante. Scarsa igiene intima, indumenti troppo stretti, capi intimi sintetici e l’abuso di alimenti irritanti (come il caffè) sono tutte potenziali cause scatenanti. Ecco allora che anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella sua cura e prevenzione: oltre all’antibiotico e ad alcuni rimedi naturali, meglio, quindi, tenere sotto controllo anche la dieta.

Cistite, ecco tutti i cibi da evitare

Se per alcune persone l’infiammazione della vescica è un evento raro, per altre, invece, è un appuntamento ricorrente, che si presenta anche più volte in un anno. Questo non significa che bisogna sempre stare a dieta: occorre solo prestare maggiore attenzione a cosa mangiare e o non mangiare, specialmente nei periodi di maggiore stress o durante i cambi di stagione, quando le difese immunitarie sono più deboli.
In questi casi è meglio evitare alimenti che possano irritare un organo già altamente infiammabile. Anche se esiste una soggettività dei pazienti, che va valutata caso per caso, in generale nella categoria dei cibi a rischio rientrano quelli ricchi di grassi saturi o fritti, il caffè, le bevande gassate, quelle alcoliche, il peperoncino, il cioccolato, le spezie, l’aceto, i formaggi stagionati e gli insaccati. Da escludere dalla dieta anche i dolci. Capitolo a parte è quello degli agrumi: questi, infatti, a volte possono aumentare l’acidità delle urine e quindi determinare una cistite “chimica”. Nel caso di cistite provocata da Escherichia Coli si rivelano, invece, utili perché si tratta di un germe che non cresce in urine acide.

Tanta acqua e molti liquidi

Una volta che l’infezione è conclamata, per agevolare la guarigione è meglio non sgarrare con il cibo. La prima cosa da fare è favorire lo svuotamento della vescica. Innanzitutto bisogna bere almeno due litri di acqua al giorno, naturale e a temperatura ambiente. Anche le tisane vanno bene, in modo particolare quella alla malva, che è disinfiammante o alla pilosella, molto diuretica. In tavola non dovranno poi mancare frutta fresca e verdure ricche di liquidi – meglio crude che cotte – come cetrioli, lattuga, bieta, ravanelli, sedano e carote. Anche l’aglio e la cipolla sono indicati per la loro funzione antibatterica. Da ridurre, invece, il consumo di sale e degli alimenti che ne contengono in grande quantità come cibi in scatola o salamoia, dadi, estratti di carne e salse tipo soia (questo perché favoriscono la ritenzione idrica).

Cosa mangiare in caso di infiammazione

La dieta deve essere povera di zuccheri semplici, che facilitano la crescita batterica, e non deve includere tutti i cibi irritanti di cui si è parlato in precedenza. Un organo cruciale, anche se apparentemente estraneo all’infiammazione della vescica, è l’intestino. Per curare e anche prevenire la cistite, questo deve funzionare in modo regolare. Ecco allora che bisogna privilegiare alimenti ricchi di fibre. Nella dieta sono ammessi pane, pasta, riso e altri cereali, purché integrali. Da questo punto di vista sono molti utili anche gli alimenti che contengono probiotici naturali, tra cui lo yogurt, i crauti, il kefir e il miso. L’apporto proteico può essere garantito dai formaggi freschi, dal pesce e dalla carne, ma questa deve essere bianca, magra e non troppa. Infine, affinché la dieta sia efficace, bisogna introdurre anche qualcosa che riduca le possibilità che i batteri aderiscano alla mucosa della vescica: questa funzione la svolgono alla perfezione i mirtilli rossi e il ribes.

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