Cipolle al forno: a ogni varietà la sua cottura

Cipolle al forno: a ogni varietà la sua cottura

Le cipolle non sono tutte uguali. Da nord a sud del Paese sono decine le varietà coltivate, suddivise principalmente in tre tipologie in base al colore del bulbo, che può essere giallo, rosso e bianco. Tutte le cipolle sono comunque ricche di vitamine e sali minerali e venivano utilizzate nell’antichità per depurare il sangue, ma anche per alleviare i sintomi dell’influenza e del raffreddore. Le varietà più note sono senza dubbio la cipolla rossa di Tropea, la dorata di Parma e la bianca di Barletta. Ma in giro per la penisola ce ne sono tantissime, tutte con alcune caratteristiche diverse l’una dall’altra e con vari accorgimenti da tenere bene a mente quando bisogna cuocerle. Ecco quindi tutti i trucchi da adottare per preparare le cipolle al forno, a seconda della varietà.

Cipolla rossa al forno

La regola generale, solitamente, è che la cipolla rossa si mangia cruda, quella bianca serve per insaporire un piatto, mentre quella gialla è l’ideale per le lunghe cotture. Ma ogni regola, si sa, ha le sue eccezioni. La cipolla rossa di Tropea, coltivata prevalentemente nelle province di Cosenza e Vibo Valentia, dalla forma ovale e colore tendente al viola, si consuma solitamente cruda ma si può anche infornare insieme a prezzemolo tritato e rosmarino, mantenendo il suo inconfondibile sapore. Bisogna semplicemente sbucciare le cipolle, farle bollire in acqua salata per poco meno di dieci minuti, tagliarle in due o tre parti e infornarle a 180 gradi per un’oretta abbondante, dopo averle ricoperte con un filo d’olio. Lo stesso procedimento si può ovviamente utilizzare per la campana cipolla rossa di Alife e per le cipolle rosse di Acquaviva delle Fonti (in Puglia), di Suasa (Marche), di Cannara (Umbria) e di Cavasso Nuovo (Friuli).

Cipolla bianca al forno

Oltre a quella di Barletta, tra le bianche più diffuse in Italia c’è certamente anche la cipolla coltivata a Giarratana, in Sicilia. Come detto, le cipolle bianche sono prevalentemente utilizzate in cucina per insaporire numerose ricette, ma fanno una gran bella figura a tavola anche se preparate al forno. Dopo averle pulite e tenute un’oretta in acqua, fino a scaricare l’eccessivo sapore e odore, basta tagliarle a croce sul fondo e riporle in una teglia a bordo alto. Poi è necessario salare le cipolle, peparle e ricoprirle di olio e soprattutto pan grattato. Le cipolle bianche al forno, infatti, sono quelle più indicate per essere gratinate. Alla fine di questi semplicissimi passaggi, non rimane che infornarle a 200 gradi fino a quando non sono dorate. La velocissima preparazione appena descritta è valida anche per la cipolla bianca di Chioggia, la borettana tipica della Pianura Padana (ideale però soprattutto per la conservazione in agrodolce) e per la sarda di Banari, dorata all’esterno ma bianchissima una volta sbucciata.

Cipolle al forno: la gialla

Tra le più diffuse di questa colorazione ci sono certamente la cipolla di Montoro, quella di Parma e la cipolla gialla di Sermide, nel Ferrarese. Sono quelle usate prevalentemente per le zuppe, mentre per prepararle al forno, utilizzandole come contorno, bisogna tenere a mente pochissimi passaggi e suggerimenti. Basta pelarle, farle bollire per una decina di minuti in acqua salata, tagliarle grossolanamente e infornarle a 180 gradi per tre quarti d’ora, ricordandosi precedentemente di cospargerle di olio e insaporirle con sale e pepe. Per renderle ancora più profumate, si possono cuocere le cipolle gialle al forno anche con rosmarino o prezzemolo. Provare per credere.

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