Che buone le pesche sciroppate!

Che buone le pesche sciroppate!

Pesche sciroppate

Le pesche sciroppate sono una di quelle conserve che tutti prima o poi provano a fare: dolci e succose, sono perfette da mangiare così, o come ingrediente per una torta o un dolce al cucchiaio. Sono facili da preparare, diventano un fine pasto sano e non troppo calorico e permettono di gustare il buon sapore delle pesche anche in inverno.

Quali pesche scegliere?

Scegliere le pesche giuste è fondamentale per la buona riuscita della conserva. Le migliori sono le percoche, dalla pelle morbida e vellutata e dalla polpa soda e compatta. Questa caratteristica fa sì che durante la cottura si mantengano sempre integre e non mollicce, come invece accadrebbe se doveste usare un’altra qualità di pesca. Se però preferite una consistenza più morbida, allora utilizzate le pesche a pasta gialla, più tenere già a crudo. 

La sterilizzazione dei vasi

Un momento molto importante è quello della sterilizzazione dei contenitori di vetro. Per prima cosa metteteli in una grande pentola con acqua bollente e lasciateli bollire per circa un’ora. Dopodiché, prendeteli e riempiteli con le pesche tagliate a tocchetti e lo sciroppo di zucchero. Riempite sino a 1 cm sotto il bordo, chiudete con il tappo e disponete ogni vasetto in una pentola con acqua bollente, avvolto in uno strofinaccio, per evitare che si rompa. Fateli bollire per 30 minuti e poi lasciateli raffreddare nella loro acqua. Verificate che si sia formato il sottovuoto, schiacciando nel mezzo il tappo: se avvertite il classico “click clack” significa che il sottovuoto si è formato correttamente.

La ricetta classica delle pesche sciroppate

Prendete 2 kg di pesche percoche, sane e senza ammaccature, lavatele, sbucciatele e tagliatele a pezzetti, eliminando il nocciolo. Sistemate le pesche tagliate nei singoli vasetti precedentemente sterilizzati e ricopritele con uno sciroppo che avrete preparato facendo sciogliere sul fuoco 500 g di zucchero semolato in 1 l di acqua. Versate lo sciroppo sino a 1 cm dal bordo dei vasetti e poi chiudete con i tappi ermetici. Seguite la procedura per ottenere il sottovuoto e poi lasciate ogni barattolo in un luogo fresco e buio. Le pesche sciroppate andrebbero lasciate riposare per 1 mese prima di consumarle.

Una variante con i savoiardi

Un’alternativa alla classica ricetta delle pesche sciroppate è questa, con l’aggiunta dei biscotti savoiardi, per un dolce fresco ed elegante, da preparare in solo mezz’ora. Per prima cosa prendete 50 g di savoiardi, passateli al mixer con 50 g di cocco fresco fatto a lamelle. Al composto aggiungete un tuorlo e un cucchiaio di rum. Mescolate e tenete da parte. Intanto dividete a metà 4 pesche percoche non sbucciate, toglietene via il nocciolo e riempitele con la farcia ai savoiardi. Distribuite le pesche in una teglia, versateci sopra qualche cucchiaio di latte di cocco e infornate a 200° per circa 20 minuti. Una volta cotte, lasciatele raffreddare e poi trasferitele con il loro sughetto su un piatto da portata e servitele, se volete, accompagnandole da una pallina di gelato alla crema.