C’era una volta un uovo con una fetta di pane intorno

C’era una volta un uovo con una fetta di pane intorno

La favola più golosa della bella stagione potrebbe incominciare così: «C’era una volta un uovo con una fetta di pane intorno». O almeno questo è l’inizio della curiosa ricetta suggerita da Paolo Parisi eclettico chef, produttore scrupoloso, ma soprattutto creativo a 360 gradi -, che utilizzando le uova delle sue galline livornesi, allevate presso l’azienda agricola Le Macchie di Usigliano di Lari, in provincia di Pisa, ha pensato di regalare a una semplice fetta di pane in cassetta un destino lontano dal solito toast. «È una ricetta assolutamente semplice, ma che può dare soddisfazioni», sorride lo chef, mentre ravviva il fuoco del suo braciere Ofyr e si arma di una fedele paletta in acciaio inox.

«Prendiamo una fetta di pane in cassetta non troppo spessa, preferibilmente a lievitazione naturale, e leviamo la parte centrale della mollica prima di adagiarla sulla piastra del braciere», spiega. Il passaggio successivo è quello di aprire l’uovo, separando albume e tuorlo. «Con i mignoli andiamo a premere bene sul pane, affinché aderisca completamente alla piastra. A questo punto versiamo l’albume nel buco e aspettiamo qualche secondo: basterà pochissimo affinché si coaguli a sufficienza per non strabordare al di sotto del pane».

A questo punto possiamo subito condire il nostro albume, dalla superficie superiore ancora liquida, andando ad aggiungere sale, pepe e soprattutto formaggio grattugiato. «Completiamo il tutto con piccole listarelle di salume, magari pancetta, fatte rosolare a dovere sulla piastra. L’uovo può essere abbinato a qualsiasi ingrediente si voglia, ma è consigliabile aggiungere qualche verdura, per rendere il tutto più fresco». Una volta raggiunta la cottura desiderata dell’albume, aggiungiamo sulla superficie anche il tuorlo, e lasciamo il tutto sul braciere Ofyr ancora per un minuto circa.

«Prendiamo la paletta, ben affilata, e stacchiamo il nostro toast dalla piastra, per riporlo delicatamente sul piatto. Si tratta davvero di uno spuntino facilissimo da preparare, che può essere declinato come si preferisce, con un po’ di fantasia. Per un risultato ottimale ciò che importa è la qualità degli ingredienti: certo, è consigliabile utilizzare la piastra di un braciere, che è la superficie ideale, ma in alternativa si potrebbe provare anche con padella antiaderente». Non ci resta dunque che ravvivare il fuoco e prepararci per il nostro uovo con il pane intorno.

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