Carlo al Naviglio: il nuovo bistrot di Cracco a Milano | CucinoFacile.it

Carlo al Naviglio: il nuovo bistrot di Cracco a Milano

Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco
Cracco al Naviglio, il nuovo bistrot di Cracco

Da lunedì 26 aprile, con la Lombardia in zona gialla, i ristoranti di Milano con uno spazio all’aperto hanno potuto riaprire. E nell’offerta della ristorazione meneghina è spuntata una novità. Carlo al Naviglio è il nuovo bistrot firmato dallo chef Carlo Cracco che sfida il Covid e si dice fiducioso nonostante le difficoltà. Il progetto rappresenta la proposta gastronomica dell’Excel Naviglio Ca’ Bianca, hotel 4 stelle ricavato in una villa del XVII secolo, situata sulla riva sinistra del Naviglio Grande, che fu residenza del Marchese Barona.

Carlo al Naviglio: spazi di design in un giardino secolare

Alla cascina restaurata che accoglie le 51 camere dell’hotel, si affiancano gli spazi di design del bistrot con arredi ricercati (dai tavoli in legno ai lampadari in cristallo fino alle sedute) che caratterizzano le sale interne, mentre il dehors è immerso in un giardino di 2mila metri quadrati abbellito da platani secolari, aiuole fiorite e una fontana con i pesci. Un’oasi di verde e di pace nel contesto urbano dove prendersi una pausa gourmet in qualsiasi momento della giornata, dal pranzo alla cena, dal lunedì alla domenica, con la possibilità di affittare la location anche per eventi privati.

Piatti (e cocktail) stagionali: le proposte del nuovo bistrot di Cracco

L’offerta gastronomica, affidata al resident chef napoletano, classe 1989, Luca Pedata, si rifà alla cucina italiana rivisitata in chiave contemporanea. I piatti cambiano quattro volte all’anno in base alla stagione, comprendendo sempre proposte di pesce, di carne e vegetariane: si va, ad esempio, dal Piccione in saor al Pescato del giorno con burrata di mandorle a Seppie, piselli e rabarbaro. E si può scegliere tra il menù alla carta, un menù degustazione da sei portate a 85 euro e uno da quattro portate a 65 euro. Non manca la possibilità del food pairing con i cocktail della drink list, anch’essa stagionale, ideata dalla barmaid Yasmine Montesano secondo il concetto di cucina liquida, che aggiunge alla miscelazione classica ingredienti e tecniche di cottura provenienti dall’alta cucina. Il cocktail bar è aperto anche per l’aperitivo e per il dopocena.

 

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