Bonus ristorante, come funzionerà e chi ne avrà diritto

Bonus ristorante, come funzionerà e chi ne avrà diritto

Uno sconto sul pranzo o sulla cena al ristorante. È la misura che potrebbe fare parte del decreto Agosto (che sarà varato nei prossimi giorni), e in particolare del pacchetto degli interventi di sostegno, dopo l’emergenza Covid, alle imprese e ai lavoratori, fra cui quelli del settore ristorazione risultano fra i più danneggiati.

Lo sconto, pensato per incentivare i consumi e aumentare la tracciabilità dei pagamenti, potrebbe essere pari al 20% (ma anche più alto nei centri storici), per chi paga il conto con il bancomat, con la carta di credito o con le app dedicate: sarebbe applicato direttamente alla cassa, per permettere al titolare del locale, ristorante o bar, di ricevere il rimborso dallo Stato (entro il termine massimo di un mese). Per ora la proposta è ancora in discussione, fino a quando il decreto non sarà approvato: su alcune parti del testo, infatti, c’è ancora scontro nella maggioranza. Per il “bonus ristorante”, verrebbe stanziato circa un miliardo di euro, dei tre destinati alla crisi generale dei consumi seguita all’emergenza coronavirus (sono previsti sconti anche per altri settori: per chi acquista vestiti, scarpe, elettrodomestici, complementi d’arredo). Il rimborso si applicherebbe alle spese sostenute da settembre a dicembre: non avrebbe limiti di reddito, ma un tetto massimo.

Il “bonus ristorante”, in base alle stime del Corriere della Sera, potrebbe coprire 166 milioni di pasti, ipotizzando un conto medio pro capite pagato di 30 euro con un rimborso del 20%, e quindi di 6 euro. Rimane un interrogativo, che è quello che si pone il giornalista Lorenzo Salvia, chiedendosi «se questi 166 milioni di coperti saranno aggiuntivi, se cioè il bonus spingerà a sedersi al ristorante chi altrimenti non ci sarebbe andato. Oppure se si limiterà a restituire qualche soldo a chi ci sarebbe andato comunque, senza nessun effetto positivo per il settore. Ma qui i conti si potranno fare soltanto dopo».

In alcuni Paesi stranieri, una misura simile è già entrata in vigore: in Gran Bretagna, il programma “Eat out to help out” prevede uno sconto fino al 50% per i pasti consumati nei ristoranti, finanziato dal Tesoro britannico.

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